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| 04 dic 2016 | 22:32

L'Aquila lotta davanti ai 4.000 del PalaTrento ma Milano non si batte

La Dolomiti Energia gioca bene ma le "scarpette rosse" sono di un altro livello e restano a punteggio pieno in classifica dopo dieci giornate

di Redazione

TRENTO. C'ha provato l'Aquila, ha lottato e giocato, a tratti anche bene, contro Milano ma alla fine ha dovuto ammainare la bandiera bianca. Troppo forti le "scarpette rosse" di Simon, Cincinnati, Macvan (un po' meno, ancora, del grande ex Davide Pascolo). E davanti ai 4.000 del Palatrento i ragazzi di Buscaglia partono con il gas aperto e chiudono a solo un punto di distanza dai campioni d'Italia in carica (16 a 17). Nel secondo quarto, però, sale in cattedra l'ala croata Simon e l'Ea7 mette la freccia. Il parziale si chiude 27 a 15 per gli ospiti e quindi si va al riposo lungo sul 31 a 44.

 

Il terzo tempo la musica non cambia anche se Hogue e Baldi Rossi provano a tenere a galla gli aquilotti (chiuderanno entrambi a 17 punti) e si va al quarto quarto sul 49 a 67. Nell'ultima parte di match si vede un buon Flaccadori e il team di Buscaglia tiene anche se ormai la distanza è incolmabile. Il finale è 74 a 92 e Milano resta in vetta a punteggio pieno. Per Trento la classifica piange anche perché dietro vincono Cantù e Pistoia che agganciano così Trento a quota 8 punti.

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