IL VIDEO. Cuccioli si rincorrono, si mordicchiano ed esplorano sotto lo sguardo attento di mamma volpe
"Si rincorrono, si mordicchiano, esplorano. Poi si raccolgono insieme in un groviglio di zampe e code". Così i referenti dell'associazione Io non ho paura del lupo, che raccontano un video di Simone Giosso pubblicato nelle scorse ore: "Questa scena, che ritrae una volpe con i suoi piccoli, è un esempio di comportamento sociale tipico dei canidi selvatici. Un momento familiare e naturale, ma non sempre facile da osservare, poiché la fauna selvatica è spesso elusiva e ben mimetizzata nel paesaggio".
Una scena che non deve però trarre in inganno: "La realtà delle volpi in Italia è particolarmente complessa. La specie è ancora oggi oggetto di controllo venatorio in molte regioni. In alcune aree sono ancora autorizzati metodi di prelievo particolarmente invasivi, come la caccia in tana, che può coinvolgere anche i cuccioli. Eppure, la scienza in merito parla chiaro".
"Gli studi condotti negli ultimi decenni dimostrano che la caccia come metodo di contenimento delle volpi non funziona. Abbattere questi animali non riduce stabilmente le popolazioni, poiché le volpi tornano rapidamente ad occupare i territori, spinte dall’immigrazione e dall’aumento della natalità. Disturbare i gruppi famigliari, inoltre, può aumentarne l’attività e di conseguenza il conflitto con le attività umane. Il controllo numerico, in ogni caso, non serve a proteggere gli animali domestici, poiché la prevenzione è sempre necessaria, indipendentemente dal numero di predatori presenti in un’area. Sono le stesse dinamiche che riguardano il lupo".
E concludono: "Osservare una tana, una madre e i suoi piccoli ci offre l’occasione per riflettere sul rapporto tra società umana e fauna selvatica. Un rapporto che può essere più equilibrato e più vantaggioso per tutti se fondato sulla conoscenza, sulla prevenzione dei problemi e sul rispetto della vita e degli ecosistemi".





























































