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| 03/12/2025 | 18:12

IL VIDEO. A Roma il murale sui rifugiati "Nurturing Hope" di Alice Pasquini

Roma, 3 dic. (askanews) - UNHCR e UE presentano un progetto di street art in tre città, Roma, Parigi e Copenaghen, per celebrare la solidarietà globale con i rifugiati. A Roma è stato inaugurato il murale "Nurturing Hope", "Coltivare la speranza", di Alice Pasquini. L'opera si trova nel quartiere di Tor Marancia e raffigura una giovane rifugiata che porge una piccola pianta al fratellino, seduto su una valigia che un tempo simboleggiava la loro casa. Il murale cattura sia la realtà dell'esilio sia la silenziosa resilienza dei bambini in cerca di sicurezza. "Quando mi hanno contattato chiaramente l'idea di dover rappresentare un tema così importante, così attuale, e così anche emotivamente forte, mi è sembrato subito una grande responsabilità. In realtà tutta la mia arte parla delle emozioni e delle persone. - ha detto Alice Pasquini - Anche l'idea di ricreare questa scena intima in cui un fratello e una sorella nel mio immaginario ricreano il concetto di casa attraverso una pianta, una valigia con le finestre, voleva per me dire che comunque alla fine c'è la speranza che si possa ricominciare da capo, però portando con sé le proprie radici".L'iniziativa volta a celebrare la solidarietà europea con i rifugiati di tutto il mondo è intitolata Echoes of Resilience (Echi di resilienza) utilizza l'arte per mostrare come il sostegno dell'UE e dell'UNHCR aiuti milioni di persone costrette a fuggire dalle guerre e dalle persecuzioni a trovare sicurezza. Con 117 milioni di persone che in tutto il mondo sono state costrette ad abbandonare le loro case, il progetto sottolinea come la partnership UE-UNHCR aiuti le famiglie in fuga a ricominciare la loro vita. Realizzati da artisti di fama e ispirati alle prospettive delle comunità di rifugiati, i murales esplorano i temi della resilienza, della dignità e del rinnovamento. A Parigi, l'artista Mahn Kloix ha trasformato il tetto e le pareti dell'Ecole Renard, nel IV arrondissement, in un commovente omaggio al percorso dei bambini rifugiati verso l'istruzione. Nell'area nordovest di Copenaghen, il murale Resilient Roots dell'artista Peter Skensved, raffigura invece una famiglia di rifugiati che ricostruisce la propria vita.

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