Contenuto sponsorizzato
| 19/12/2022 | 13:12

IL VIDEO. L'Open Banking cresce, si lavora per migliorare l'accessibilità

Milano, 19 dic. (askanews) - Educazione, accessibilità, innovazione e consapevolezza nell'ambito della finanza per supportare le aziende italiane: sono stati questi i temi principali discussi in un incontro organizzato al CNEL dalla startup EasyPol e dall'Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC), con il patrocinio dell'Associazione Prestatori Servizi di Pagamento, che ha avuto come filo conduttore l'Open Banking come strumento di supporto per startup e piccole e medie imprese."Ogni forma di innovazione e di progresso - ha detto ad askanews Raffaella Grisafi, presidente operativo dell'OIC - non può esistere se non c'è la partecipazione dal basso della società, delle imprese dei consumatori. In questo la differenza sul processo di sviluppo dell'innovazione, sviluppo del mercato e sviluppo della tutela la può fare proprio la consapevolezza di tutti, che devo essere valorizzati come protagonisti del cambiamento".Nel corso dell'evento si è anche discusso di uno studio Experian che sottolinea come il 39% delle aziende a livello internazionale abbia già deciso di investire nell'Open Banking e un complessivo 47% sia in procinto di farlo in un arco di tempo che va dai 12 mesi ai 5 anni. Di tutte le imprese intervistate, inoltre, il 52% sta notando uno sviluppo significativo nei rispettivi progetti di Open Banking. E per questo è fondamentale lavorare sull'accessibilità degli strumenti."Uno degli obiettivi più importanti per chi opera in questo settore - ha aggiunto Matteo Preziotti, CEO e co-founder EasyPol - deve essere quello di portare alla gente la facilità dell'utilizzo di queste tecnologie finanziarie, che devono essere per forza messe al servizio dei cittadini, perché a cosa serve sviluppare tecnologie super innovative, se poi le persone che le devono utilizzare tutti i giorni hanno difficoltà".A rendere possibile lo scenario attuale è stata la Direttiva europea sui servizi di pagamento PSD2, che negli ultimi anni ha cambiato faccia al mercato, all'insegna della concorrenza e della sicurezza."La normativa PSD2 - ha concluso Maurizio Pimpitella, presidente dell'Associazione italiana Prestatori Servizi di Pagamento - è la madre dell'Open Finance. La PSD2 ha dato la possibilità a tante imprese e cittadini di entrare in un nuovo campo di regata. Vicino ai player istituzionali come le banche tanti altri soggetti autorizzati dalle banche centrali daranno servizi e facilitazioni all'imprese e ai cittadini".Tra gli argomenti toccati dal dibattito quello delle future metodologie di pagamento, ma hanno avuto spazio anche temi culturali come l'educazione finanziaria di base.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 08:57
L'intervento è terminato all'una di notte, si tratta di un uomo di 58 anni e una donna di 65 anni. L'intervento si è svolto in condizioni [...]
Cronaca
| 06 agosto | 07:42
Circa 50 persone sono ospitate temporaneamente nella sala polifunzionale di Lutago, dove ricevono assistenza da parte della croce bianca, dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 06:00
“La determinazione personale è una qualità. Ma ai cittadini non serve sapere quanto il direttore sia disposto a resistere: serve sapere cosa [...]
Contenuto sponsorizzato