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| 13/10/2025 | 18:10

IL VIDEO. La nuotatrice Silvia Di Pietro parla del rapporto tra sport e corpo

Roma, 13 ott. (askanews) - La seconda edizione "Un altro genere di leadership" - ideato dalla presidente dell'APA - Associazione Produttori Audiovisivi - Chiara Sbarigia e inserito all'interno di Fuori Sala il nuovo concept di "Alice nella Città" - nata con obiettivo di strutturare una serie di incontri per conoscere da vicino la storia di alcune protagoniste della leadership contemporanea nei vari settori si è aperta con un bellissimo Panel sul tema del corpo, moderato all'Hotel Hassler a Roma dalla giornalista Alessia Cruciani, con protagoniste le nuotatrici Simona Quadarella e Silvia di Pietro e l'Attrice, Regista e Sceneggiatrice Michela Cescon. Nel corso dell'incontro, molto partecipato, Silvia Di Pietro ha voluto sottolineare come "Essere sempre in costume è una cosa che in realtà si dà per scontata. Un'adolescente che cresce e ogni giorno, si mostra quasi nuda, devo dire che è un aspetto da non sottovalutare. Ecco, noi abbiamo visto il nostro corpo trasformarsi e cambiare anche sotto gli occhi di tutti, non è facilissimo. Nel mio caso è stato una trasformazione tranquilla, però ci sono magari compagne che hanno avuto disturbi alimentari. Fin da bambine siamo sottoposte a una certa pressione". E ancora la campionessa ha aggiunto riferendosi al fatto che spesso il corpo delle atlete viene paragonato e valutato rispetto a quello dei colleghi uomini: "L'attenzione sul mio corpo all'inizio non mi piaceva. Poi ho capito che il nostro corpo ci permette di fare delle cose eccellenti, di esprimerci, di raggiungere dei risultati e quindi si impara ad apprezzarlo. Probabilmente avere più modelli di donne atlete può cambiare anche la visione del corpo, cioè di non pensare che quello è un corpo da uomo, ma un corpo da donna forte atleta".

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