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Maltempo in Trentino, secondo Itas sono stati 15 milioni in tutto i danni per grandine e gelate

Recentemente la grandine ha colpito diverse zone sul territorio provinciale, in particolare la Piana Rotaliana, la Val di Cembre e la Val di Non, ma anche le zone limitrofe a Trento: Itas ha fatto il punto generale della situazione, stimando 15 milioni di sinistri di cui 13 legati alla grandine e 2 al gelo

 

Pubblicato il - 02 agosto 2021 - 19:49

TRENTO. In tutto il territorio provinciale (e non solo) nelle ultime settimane si è assistito ad intensi fenomeni meteorologici, che hanno portato abbondanti grandinate e un sensibile calo delle temperature: gli esperti di Itas, facendo il punto generale della situazione, hanno stimato un totale di 15 milioni di danni alle colture agricole, di cui 13 legati alla grandine e 2 al gelo. I territori più colpiti la Piana Rotaliana, la Val di Cembra e la Val di Non, ma anche le zone limitrofe a Trento.

 

“I nostri periti presenti sul territorio stanno svolgendo un ottimo lavoro per velocizzare al massimo le stime sui danni in modo da poter intervenire il più rapidamente possibile con i pagamenti – afferma Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale Itas –. In momenti come questi, essere vicino ai nostri soci assicurati con risposte rapide e puntuali è di fondamentale importanza e concretizza uno dei principi portanti del nostro essere Mutua al servizio della comunità. Itas conosce molto bene i nostri agricoltori ed è leader nel settore agricolo a livello nazionale. Siamo ben consci della qualità e quindi del valore delle produzioni agricole del nostro territorio e siamo fieri di poterle assicurare, ponendoci così al fianco dei coltivatori trentini con soluzioni e coperture assicurative tra le più innovative del mercato. È una fiducia ben riposta, come dimostrano gli 85 milioni di euro di valori assicurati in Trentino che corrispondono a migliaia di soci assicurati e famiglie che si affidano alla nostra professionalità”.

 

Mettono l'accento sullo stravolgimento climatico che si sta manifestando ogni giorno di più invece Giorgio Gaiardelli e Marica Sartori, presidente e direttrice Codripra: “I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti per questo il lavoro di prevenzione e tutela diventa fondamentale. Una consapevolezza presente anche a livello europeo, tanto che Bruxelles ha raddoppiato le risorse destinate alla protezione da eventi atmosferici straordinari. Come Codipra ringraziamo Itas per la fruttuosa collaborazione: è fondamentale infatti trovare un equilibrio di sistema con tutti gli attori coinvolti in modo che i nostri agricoltori possano pianificare la propria attività con tranquillità”.

 

In riferimento alle grandinate di questi giorni, Maurizio Bottura del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach, spiega che: “Oltre al danno quantitativo della distruzione dell’uva, non va dimenticato che c’è anche il danno qualitativo che consiste nel progressivo marciume causato dalle perduranti condizioni meteorologiche piovose. Dal punto di vista enologico quest’ultimo ha un peso molto rilevante per la qualità dell’uva prodotta”.

 

Da una recente indagine di Coldiretti, sottolinea Itas, emerge come negli ultimi anni ci sia stato un notevole incremento delle tempeste di ghiaccio nel nostro Paese che sono passate dalle 92 del 2018, alle 198 del 2019 fino a un vero e proprio record negativo quest’anno. Il mondo assicurativo è chiamato quindi a far fronte in modo sempre più frequente ai fenomeni atmosferici estremi che in poco tempo rischiano di mettere in ginocchio intere comunità agricole.  La sfida per il futuro sarà quindi trovare delle soluzioni che permettano di tutelare il lavoro degli agricoltori garantendo continuità a un settore fondamentale per vita della nostra società e per lo sviluppo sostenibile della terra anche nei confronti delle nuove generazioni. In questo senso diventa quindi strategica la diffusione di una vera e propria cultura assicurativa che permetta a tutti i professionisti del settore di avere gli strumenti adeguati per poter scegliere la soluzione più adatta alla proprie esigenze, tutelandosi al meglio dalle implicazioni catastrofiche dei cambiamenti climatici.

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