Degasperi: “Dopo il Comitato faunistico la Giunta cancella pure il ‘Forum Territoriale’, una svolta negativa per le aree protette del Trentino”
Le accuse di Degasperi: “Dopo l’eliminazione del Comitato faunistico prosegue lo smantellamento degli strumenti di partecipazione, questa decisione può segnare una svolta in negativo per il futuro delle aree protette del Trentino”

TRENTO. “Dopo l’eliminazione del Comitato faunistico prosegue lo smantellamento degli strumenti di partecipazione”, è questa l’accusa mossa dal consigliere di Onda, Filippo Degasperi, per “l’eliminazione” del Forum territoriale. “La Giunta provinciale ha escluso il Forum territoriale dai momenti di partecipazione, impedendo di avanzare proposte di gestione e di intervento nonostante la decisione finale competa da sempre alla Conferenza di rete, organo composto dai rappresentanti delle amministrazioni comunali”.
Nel concreto il Forum territoriale rappresenta, o meglio rappresentava, lo strumento attraverso cui la Rete di Riserve favorisce la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini e dei portatori di interesse, con lo scopo di aumentare la consapevolezza delle tematiche ambientali e rafforzare i legami con il territorio. “Di fatto – osserva Degasperi – si esclude la partecipazione di quella, seppur esigua, rappresentanza di cittadini dalla gestione delle Reti delle riserve, appannaggio ora dei soliti amministratori e tecnici”.
Secondo il consigliere di Onda questa decisione potrebbe segnare una svolta in negativo per il futuro delle aree protette del Trentino. “Il Forum territoriale – come ricorda Degasperi previsto da una legge provinciale – ha rappresentato fino ad oggi, nei casi in cui è stato istituito, un momento di importante confronto fra il pubblico e i portatori di interessi nella gestione delle reti, per questo la sua eliminazione rappresenta un rischio per la salvaguardia ambientale”.
La presenza di portatori di interesse dell’ambiente e della cittadinanza ha sempre rappresentato un valore aggiunto che nel tempo è anche stato tradotto in proposte concrete di salvaguardia delle riserve, intese come aree naturali da osservare nella loro unitarietà. “Ora però – conclude Degasperi – il Forum territoriale non è più menzionato tra gli organi di gestione delle aree protette provinciali e le riserve rischiano di non essere più considerate come sistema ecologico da proteggere e osservare nella sua interezza, quanto piuttosto aree in balia di interessi territoriali, soggette a gestioni frammentarie che potrebbero comprometterle”.














