In volo con l'aereo sopra il temporale e la nube in cielo si 'appiattisce' (IL VIDEO): ecco la spiegazione dell'esperto
Sui social le incredibili immagini di un temporale ripreso da un aereo in volo, Poletti: "Il temporale che si vede nel video ha la particolarità di essere una cella ben isolata, senza nuvole attorno e quindi è estremamente 'fotogenico'". Ecco la spiegazione dell'esperto

TRENTO. Le incredibili immagini sono state riprese la scorsa settimana durante una perturbazione che ha interessato la zona di Salerno: una cella temporalesca è stata ripresa nitidamente da un aereo e, nel video, si nota come il temporale sembri 'appiattirsi' in quota, creando una formazioni di nubi molto particolare. Il Dolomiti ha contattato l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti per dare una spiegazione della ripresa, condivisa su Facebook dalla pagina Tornado in Italia.
“Il temporale che si vede nel video - sottolinea Poletti - ha la particolarità di essere una cella ben isolata, senza nuvole attorno e quindi è estremamente 'fotogenico'. In quelle giornate peraltro diversi temporali si sono sviluppati proprio sugli Appennini dal Centro verso il Sud Italia, per l'entrata di una cosiddetta 'goccia fredda" (un vortice di aria più fresca in quota) che ha dato almeno un po' di respiro su zone molto colpite dalla siccità.
L'aspetto particolare del video è che si vede come il temporale sia assolutamente 'piatto' e si allarghi nella sua parte alta, una caratteristica normale dovuta alla presenza permanente di una inversione termica ad alta quota, fra i 10.000 e i 12.000 metri solitamente, chiamata tropopausa. Questi allargamenti sommitali formano le cosiddette 'incudini' dato che la forma complessiva della nube ne ricorda la sagoma. Sopra di noi quindi è come esistesse, sempre, un 'soffitto virtuale' che impedisce all'aria di salire ulteriormente verso l'alto e di disperdere l'acqua presente in atmosfera. L'aereo che ha immortalato la cella e i suoi fulmini volava proprio attorno a quel livello, sui 10 chilometri di quota.
La presenza di aria più calda a quote superiori ai 10 chilometri è dovuta anche alla reazione chimica di formazione dell'ozono e ad altri fenomeni. Anche nel nostro territorio, se si osservano i temporali in sviluppo, li si può vedere raggiungere questo livello ed allargarsi a macchia d'olio al di sotto di questo 'soffitto'.
Infine nel video si possono vedere anche delle linee di piccoli cumuli dalle quali non scendono precipitazioni”.


















