Qualità dell'aria in Trentino, primi sforamenti in stagione per le polveri sottili: a metà mese livello 'scadente' in diverse stazioni
Il mese di ottobre, dice l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente, è stato caratterizzato da un aumento delle concentrazioni degli inquinanti tipici di questo periodo dell'anno, come le polveri sottili Pm10 ed il biossido di azoto No2: ecco il report

TRENTO. “Nei giorni centrali del mese, le condizioni meteorologiche hanno favorito l'accumulo nei fondovalle di polveri sottili Pm10 che hanno causato i primi superamenti stagionali del valore limite previsto per la media giornaliera”. In particolare, riportano gli esperti dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente nel bollettino mensile sulla qualità dell'aria in Trentino, il 15 ottobre il limite di 50 µg/m3 è stato superato a Riva del Garda, alla Piana Rotaliana e a Trento, nelle due stazioni di monitoraggio di Parco Santa Chiara e via Bolzano. Si è trattato, dicono le autorità, del primo sforamento stagionale dei limiti, seguito il giorno dopo da un altro episodio (registrato in questo caso solo nelle stazioni del capoluogo).

In generale, si legge nel report di Appa: “Il mese di ottobre 2022 è stato caratterizzato da un aumento delle concentrazioni degli inquinanti tipici di questo periodo dell'anno”, come appunto delle polveri sottili Pm10 ed il biossido di azoto No2. “Anche le concentrazioni di No2 – scrivono infatti gli esperti – sono in aumento nel mese di ottobre rispetto ai mesi precedenti, in linea con l'andamento stagionale di questo inquinante. Si conferma comunque il trend generale di diminuzione in atto negli ultimi anni. Le concentrazioni medie orarie sono risultate sempre inferiori al limite di 200 µg/m3”.

Proprio a causa degli sforamenti registrati a metà mese però, nell'indice di inquinamento atmosferico (AQI – Air Quality Index, contraddistinto in 5 classi: pessimo, scadente, moderato, discreto e buono) i dati raccolti dalla rete provinciale di misura nel mese di ottobre “hanno evidenziato globalmente uno stato di qualità dell'aria scadente, a causa degli episodi di superamento del limite previsto per la media giornaliera di polveri sottoli Pm10”. Le classi buono, discreto e moderato sono infatti riferite a valori di concentrazioni che nel periodo di monitoraggio hanno rispettato tutti i limiti fissati dalla normativa a tutela della salute, mentre le classi scadente e pessimo indicano valori di concentrazione che, almeno in una stazione di misura, per almeno un inquinante e anche solo per un giorno, ne sono risultati superiori.

“E' bene precisare – scrivono infatti gli esperti di Appa – che il giudizio di scadente è stato registrato in due sole giornate a metà mese e ha riguardato solo alcune e non tutte le stazioni di misura. Le concentrazioni degli altri inquinanti monitorati (ozono O3, biossido di azoto No2, biossido di zolfo So2, monossido di carbonio Co e benzene) si confermano al di sotto dei valori limite previsti”.














