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| 23 set 2023 | 22:57

Dopo Serraia un altro lago colpito da alghe infestanti e cianobatteri (FOTO), ordinanza del Comune: "Divieto di balneazione, attività sportive e pesca"

Divieto di balneazione, attività sportive e pesca al lago di Canzolino. Il sindaco di Pergine Valsugana, Roberto Oss Emer: "In primavera è capitato un caso simile a S. Cristoforo. La situazione dovrebbe normalizzarsi in qualche giorno"

Dopo Serraia un altro lago colpito da alghe infestanti e cianobatteri

PERGINE VALSUGANA. Soffrono i laghi trentini e in Valsugana è arrivato per qualche giorno un cambio di colore dell'acqua, diventata giallo fluo. E così è arrivato il divieto di balneazione, attività sportive e pesca. A stabilirlo un'ordinanza del Comune di Pergine Valsugana.

 

"Attività di balneazione e sportive - si legge nell'ordinanza - possono causare effetti locali reversibili tra cui sintomi cutanei dermatologici, gastrointestinali e respiratori, soprattutto nei casi che favoriscono la formazione di aerosol e anche rischi agli animali domestici che possono bere grandi quantità di acqua contaminata e facendo il bagno essere esposti indirettamente".

 

La causa è un'eccessiva proliferazione di cianobatteri, fitoplancton naturale, in fase di crescita esponenziale. L'alga arriva in superficie e questo determina il cambio di colore del lago di Canzolino.

"Non c'è pericolo - commenta Roberto Oss Emer, sindaco di Pergine Valsugana - l'alga viene a galla e questo causa danni alla pelle, problemi reversibili. Questo fenomeno è dovuto a particolari combinazioni di temperatura dell'acqua, dell'ambiente esterno e della luce solare. Le analisi dell'Appa degli scorsi giorni hanno evidenziato questa criticità e abbiamo deciso di pubblicare l'ordinanza come da procedura".

 

Questo fenomeno, prosegue il primo cittadino, dovrebbe durare qualche giorno "e poi i dati dovrebbero rientrare nei parametri", dice il sindaco di Pergine Valsugana. "E' una situazione che capita regolarmente. La scorsa primavera si è verificato un caso simile al lago di S. Cristoforo. Pochi giorni di tempo e poi tutto è rientrato nella norma". Un caso simile a quello registrato al lago di Serraia sull'Altopiano di Pinè negli scorsi giorni (Qui articolo), "anche se - conclude Oss Emer - lì il problema penso sia diverso e legato principalmente a quanto portato dagli emissari". 

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