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| 01 apr 2023 | 15:47

Inquinamento dell'aria: 5 milioni in arrivo in Trentino per la sostituzione di impianti a biomassa obsoleti e la riduzione delle emissioni in A22

Approvato in via definitiva l'accordo di programma con il ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'adozione di misure per il miglioramento della qualità dell'aria in Provincia di Trento. Tonina: “I fondi saranno usati per incentivare cittadini ed imprese alla sostituzione di generatori a biomassa obsoleti con sistemi a basse emissioni”

Inquinamento dell'aria: 5 milioni in arrivo in Trentino per la sostituzione di impianti a biomassa obsoleti e la riduzione

TRENTO. Inquinamento, approvato l'accordo di programma con il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica: 5 milioni di euro in arrivo in Trentino per il miglioramento della qualità dell'aria. A confermarlo è la Giunta provinciale, con l'assessore all'ambiente Mario Tonina che precisa: “I fondi del Mase saranno utilizzati prioritariamente per incentivare cittadini ed imprese alla sostituzione di impianti e generatori a biomassa obsoleti con sistemi a basse emissioni e, in collaborazione con la Provincia di Bolzano e con A22, a seguire la sperimentazione del progetto BrennerLec che sta generando buoni risultati nella riduzione delle emissioni di biossido di azoto”.

 

Come già approfondito nelle scorse settimane (Qui Articolo), gli effetti della crisi climatica, tra la scarsità di precipitazioni e l'alta pressione imperante per periodi sempre più lunghi, rischiano di farsi sentire anche per quanto riguarda la qualità dell'aria sul nostro territorio, che per giorni in febbraio ha segnato un giudizio scadente da Riva del Garda a Trento. Le Pm10 in particolare, le polveri sottili con un diametro inferiore ai 10 micron, sono molto legate al riscaldamento domestico e all'utilizzo di stufe a legna (oltre che ai motori a diesel), ed è proprio su questo aspetto che si concentreranno, dice la Pat, la maggior parte dei fondi in arrivo dal Ministero.

 

L'Amministrazione provinciale prevede infatti di incentivare con una cifra pari a 4,7 milioni di euro la sostituzione di dispositivi obsoleti alimentati a biomassa, mentre per consolidare il progetto 'BrennerLec' (che punta a creare un 'corridoio a emissioni ridotte' lungo l'Autobrennero, grazie ai risultati raggiunti nella gestione dinamica dei flussi di traffico e alla riduzione della velocità in ambito autostradale, Qui Articolo) sarà destinata una cifra pari a 300mila euro.

 

“I dati più recenti – dice la Pat – sulla qualità dell'aria in Trentino, pur evidenziando un trend in costante miglioramento, evidenziano come sia importante continuare a mettere in campo misure di risanamento, sia in relazione al Benzopirene e al materiale particolato (legati principalmente agli impianti di riscaldamento domestici), sia in relazione al biossido di azoto NO2 (soprattutto nelle aree maggiormente esposte al traffico veicolare), integrando e rendendo ancora più incisive le azioni già adottate a livello provinciale con il Piano per la tutela della qualità dell'aria”.

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