Un biotopo nell'ultima foresta alluvionale della bassa Val Pusteria: terminati gli interventi di compensazione ambientale per la strada Naz-Sciaves-Vandoies
Un gruppo di biologi e ingegneri ha lavorato insieme al progetto per avviare lo sviluppo dell'area verso un habitat forestale alluvionale vitale e per aumentare la sicurezza contro le inondazioni. Nel 2018/19, la Rienza è stata liberata dal suo corsetto: sono state create sponde seminaturali, sono stati costruiti stagni e un'area ricreativa naturale con pannelli tematici

VAL PUSTERIA. Prima dell'inizio dei lavori di rivitalizzazione il Biotopo Ilistra (lsterner Au) lungo il fiume Rienza, tra Vandoies e San Sigismondo, era una delle ultime foreste alluvionali rimaste nella bassa Val Pusteria, anche se si trovava in uno stato di forte degrado. Si è deciso, così, di rivitalizzare l'area per ripristinare condizioni dinamiche e favorevoli alla foresta alluvionale e nel biotopo ed i lavori sono stati completati.
L'assessore provinciale alla Protezione civile, Arnold Schuler, l'assessora provinciale al Paesaggio, Maria Hochgruber Kuenzer, e l'assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider, assieme ai sindaci di Chienes e Vandoies inaugureranno ufficialmente il rivitalizzato Biotopo Ilistra nel corso di una cerimonia che si svolgerà sabato 29 luglio.
Il progetto da 2,2 milioni di euro per la rivitalizzazione del biotopo è una misura di compensazione ambientale imposta per l'ampliamento della strada della Val Pusteria da Naz-Sciaves a Vandoies e commissionata dall'Ufficio tecnico strade Nord-Est.
Un gruppo di biologi e ingegneri ha lavorato insieme al progetto per avviare lo sviluppo dell'area verso un habitat forestale alluvionale vitale e per aumentare la sicurezza contro le inondazioni. Nel 2018/19, la Rienza è stata liberata dal suo corsetto: sono state create sponde seminaturali, sono stati costruiti stagni e un'area ricreativa naturale con pannelli tematici.
Il lavoro è stato svolto dai dipendenti dell'Ufficio sistemazione bacini montani Est dell'Agenzia per la Protezione civile, unitamente agli Uffici provinciali Tutela acque, Natura, Caccia e pesca, alle Stazioni forestali, alle associazioni ambientaliste “Naturtreff Eisvogel” e “Hyla” ed all'Associazione pescatori della Valle Isarco.













