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I pesci non soffrono il caldo. L'alzarsi delle temperature in alcuni casi favorisce o anticipa la riproduzione

Quest’anno l’abbondanza di neve e il consistente scioglimento non porteranno probabilmente al prosciugamento dei ruscelli e quindi i pesci non subiranno danni
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 10 luglio 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Il caldo torrido che fa soffrire uomini ed animali ha qualche influenza sui pesci? L’ittiologo Leonardo Pontalti dell’Ufficio faunistico della Provincia di Trento fa distinzione tra ruscelli e laghi.

 

Quest’anno l’abbondanza di neve e il consistente scioglimento non porteranno probabilmente al prosciugamento dei ruscelli e quindi i pesci non subiranno danni.

 

Nelle acque ferme il caldo ha fatto invece salire la temperatura sopra i 16-18 gradi, favorendo o addirittura anticipando la riproduzione delle specie appartenenti alla famiglia dei Ciprinidi, quali carpa, tinca, scardola, sanguinerola, alborella, ecc.

 

L’esatto contrario, dice l’esperto, succede a fine stagione per i Salmonidi, famiglia alla quale appartengono le trote.

 

L’abbassamento progressivo della temperatura dell’acqua fino a 6-7 gradi e il progressivo calo delle ore di luce innescano il fenomeno riproduttivo.

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