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I pesci non soffrono il caldo. L'alzarsi delle temperature in alcuni casi favorisce o anticipa la riproduzione

Quest’anno l’abbondanza di neve e il consistente scioglimento non porteranno probabilmente al prosciugamento dei ruscelli e quindi i pesci non subiranno danni
Dal blog di Sergio Ferrari - 10 luglio 2019 - 20:10

Il caldo torrido che fa soffrire uomini ed animali ha qualche influenza sui pesci? L’ittiologo Leonardo Pontalti dell’Ufficio faunistico della Provincia di Trento fa distinzione tra ruscelli e laghi.

 

Quest’anno l’abbondanza di neve e il consistente scioglimento non porteranno probabilmente al prosciugamento dei ruscelli e quindi i pesci non subiranno danni.

 

Nelle acque ferme il caldo ha fatto invece salire la temperatura sopra i 16-18 gradi, favorendo o addirittura anticipando la riproduzione delle specie appartenenti alla famiglia dei Ciprinidi, quali carpa, tinca, scardola, sanguinerola, alborella, ecc.

 

L’esatto contrario, dice l’esperto, succede a fine stagione per i Salmonidi, famiglia alla quale appartengono le trote.

 

L’abbassamento progressivo della temperatura dell’acqua fino a 6-7 gradi e il progressivo calo delle ore di luce innescano il fenomeno riproduttivo.

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