Vitamina D e magnesio: il binomio che può migliorare l’efficacia dell’integrazione

di Paolo Lupo - biologo nutrizionista
Negli ultimi anni sempre più persone assumono vitamina D, spesso dopo un controllo del sangue che ne evidenzia la carenza, ma pochi sanno che per funzionare davvero bene la vitamina D ha bisogno di un alleato fondamentale, il magnesio, un minerale spesso trascurato ma indispensabile per l’attivazione della vitamina nel nostro organismo.
Senza abbastanza magnesio, infatti, una parte della vitamina D introdotta con l’alimentazione o con gli integratori non viene utilizzata in modo efficace, spiegando perché alcune persone continuano ad avere valori bassi nonostante l’integrazione.
Vitamina D e magnesio sono due nutrienti centrali per la salute delle ossa, per il buon funzionamento dei muscoli e per il sistema immunitario, aspetti fondamentali soprattutto nei mesi invernali e nelle persone più anziane o fisicamente attive. Anche la ricerca scientifica conferma questo legame: nello studio clinico randomizzato “The effects of magnesium supplementation on vitamin D status”, pubblicato sulla rivista Magnesium Research e condotto su adulti sovrappeso, l’assunzione combinata di vitamina D e magnesio per 12 settimane ha portato a un aumento dei livelli di vitamina D nel sangue rispetto alla sola vitamina D, e in alcuni partecipanti è stata osservata anche una lieve riduzione della pressione arteriosa.
Sebbene non tutti gli studi mostrino benefici su tutti i parametri, il messaggio è chiaro: l’integrazione funziona meglio quando è mirata e quando corregge una carenza reale.
Dal punto di vista pratico, prima di assumere integratori “fai da te” è utile controllare i livelli di vitamina D, valutare se l’alimentazione fornisce abbastanza magnesio e personalizzare dosi e durata con l’aiuto di un professionista, perché integrare meno ma integrare meglio è la chiave di una nutrizione efficace.












