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Bolzano
29 luglio | 21:51

Abbattuto l'ultimo diaframma del tunnel del Brennero: Italia e Austria si uniscono sotto le Alpi: "Una giornata storica"

E' stato abbattuto l'ultimo diaframma della galleria di base del Brennero e si sono uniti il lotto italiano e quello austriaco: "Una tappa fondamentale del progetto"

Abbattuto l'ultimo diaframma del tunnel del Brennero: Italia e Austria si uniscono sotto le Alpi: "Una giornata storica"
di Viola Bazzanella

BOLZANO. Un momento atteso da anni è arrivato: Austria e Italia sono collegate anche attraverso le due gallerie ferroviarie. E' stato abbattuto l’ultimo diaframma di roccia che separava le due pareti di scavo.

 

Gli operai martedì 28 luglio hanno raggiunto il punto di incontro tra il lotto austriaco H53 Pfons-Brennero e quello italiano H61 Mules 2-3, a circa 1.408 metri di copertura rocciosa, sotto il passo del Brennero. Sopra il punto dell’incontro si trova la Geigenspitze, una montagna alta 2.322 metri appartenente alla zona dei Tauri.

 

La roccia scavata è lo gneiss centrale, una roccia molto dura che ha reso il lavoro ancora più difficile. Infatti, durante gli scavi, la temperatura della roccia ha raggiunto circa 30 gradi, mentre la quota del percorso ferroviario si trova a circa 794 metri sul livello del mare.

 

Per realizzare le gallerie sono stati utilizzati due diversi metodi di scavo. Sul lato italiano, le frese meccaniche Virginia e Flavia hanno scavato le due gallerie fino al confine di Stato. Sul lato austriaco, invece, lo scavo è avvenuto attraverso l’utilizzo di esplosivi. Con questo metodo tradizionale gli scavi sono iniziati nel marzo del 2024 poiché richiedono diverse fasi di lavoro e, a seconda delle condizioni della montagna, con un ciclo di scavo con esplosivo è stato possibile realizzare circa 2-5 metri di galleria. Fino al Brennero sono stati scavati circa 5 chilometri nella galleria di linea est; circa 5,1 chilometri nella galleria di linea ovest.

 

Per permettere alle due gallerie principali di incontrarsi nello stesso punto è stato necessario un lavoro di grande precisione. Le squadre tecniche hanno dovuto controllare continuamente la direzione degli scavi, adattare il lavoro alle caratteristiche della montagna e organizzare con attenzione persone, macchinari e materiali.

 

Tutto ciò è stato possibile grazie alle persone che hanno lavorato per anni sotto le Alpi: minatori, capisquadra, tecnici, ingegneri, geologi, operatori delle macchine, elettricisti e responsabili della sicurezza, che giorno dopo giorno lavoravano in condizioni sempre più difficili. I lavori si sono svolti senza interruzioni, 24 ore su 24, organizzati su quattro turni.

 

L’abbattimento del diaframma è stato definito un momento storico anche dalle istituzioni locali. "Con l'unione delle due gallerie principali del Bbt, il nostro progetto raggiunge un'altra importante tappa fondamentale", dicono i membri del Consiglio di Gestione di BBT SE, Martin Gradnitzer e Umberto Lebruto. "In futuro, qui transiteranno i treni merci e passeggeri tra l'Austria e l'Italia. Questo successo dimostra in modo straordinario cosa sia possibile ottenere quando si lavora oltre i confini per un obiettivo comune. Il progetto porta molti nomi, ma c'è soprattutto la firma delle persone che lo hanno costruito giorno dopo giorno”.

 

Scavare gallerie significa "confrontarsi ogni giorno con nuove sfide", aggiunge Michael Knapp, responsabile del lotto H53 Pfons-Brennero, il quale ha sottolineato le difficoltà affrontate durante i lavori. "In questo lotto, la montagna ci ha messo continuamente alla prova, ponendoci di fronte a compiti inattesi. Il mio ringraziamento speciale va al consorzio esecutore Arge H53 e alla direzione lavori locale per il loro straordinario impegno".

 

Anche Alessandro Marottoli, responsabile del lotto H61 Mules, ha evidenziato l'importanza del traguardo raggiunto: ”Siamo di fronte a una nuova giornata storica per il progetto. Sapere che, da oggi, ben tre tunnel collegano Italia e Austria attraverso la Galleria di Base del Brennero è un motivo di grande orgoglio per tutta la squadra di Bbt che, da entrambi i lati del confine, lavora instancabilmente a un obiettivo comune. Un ringraziamento va anche al Consorzio Btc, con il quale, sul lato italiano, abbiamo condotto gli scavi fino al Brennero”.

 

La Galleria di Base del Brennero sarà un sistema ferroviario lungo complessivamente 230 chilometri. A oggi sono già stati scavati 220 chilometri di gallerie: 114 chilometri di gallerie principali per il passaggio dei treni; 57 chilometri di cunicolo esplorativo; 49 chilometri di altre gallerie.

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