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| 16 luglio | 16:59

Blocco del Brennero, bocciati i divieti austriaci (quasi tutti), Fugatti: ''Finalmente. L'Ue riconosce che così si colpisce il mercato unico''

Soddisfazione di Piazza Dante per la bocciatura dei blocchi unilaterali (il divieto invernale, il divieto settoriale e il divieto notturno), ma resta alta l'attenzione sul nodo dei dosaggi per i Tir che invece per l'avvocatura generale rimane valido

di Redazione

TRENTO. ''Viene finalmente messa nero su bianco l'illegittimità di gran parte di quei divieti unilaterali che per anni hanno strangolato il corridoio del Brennero, creando pesantissimi disagi logistici ed economici non solo alle nostre imprese, ma all'intero sistema del Nord Italia e dell'Europa intera''. La parola 'finalmente' suona davvero liberatoria nel commento di Fugatti rispetto a quanto deciso dall'avvocato generale della Corte di Giustizia europea Campos Sánchez-Bordona, sul ricorso presentato dall'Italia contro l'Austria sui divieto di transito notturno imposto al Brennero e il conseguente blocco del traffico pesante.

 

L'avvocatura generale, di fatto, ha dato ragione all'Italia su tre dei quattro punti contestati. Il divieto notturno, in vigore tutto l’anno, infatti, non servirebbe a ridurre le emissioni di Co2 (tagliando il traffico di notte in favore di quello di giorno). Poi vi è il divieto invernale che prevede che in determinate fasce orarie del sabato fermava la circolazione sulla A12 e sulla A13 verso specifici Paesi (tra cui l'Italia) ai mezzi pesanti, un divieto ritenuto discriminatorio e lesivo della libera circolazione delle merci nella Ue. Il divieto settoriale è quello che prevede che per preservare la qualità dell'aria alcune merci considerate idonee al trasporto su rotaia non debbano circolare su un tratto della A12 è stato ritenuto valido in linea generale ma mal applicato quando la qualità dell'aria era sotto i parametri di rischio (in quel caso si poteva riaprire la tratta anche a quelle merci). Rimane valido, invece per l'avvocato generale, il meccanismo del dosaggio del traffico che prevede un limite massimo di 300 camion all’ora sulla A12 in alcune giornate.

 

"Le conclusioni dell'avvocato generale rappresentano un passo avanti fondamentale e atteso", commenta Fugatti che sottolinea come il parere dell'organo europeo, che giudica contrari al diritto comunitario il divieto di transito notturno, quello settoriale e quello invernale imposti dal Tirolo sulla A12 e sulla A13, restituisca dignità a un asse di collegamento che è il cuore pulsante del corridoio alpino e che non può essere ostacolato da decisioni unilaterali. Bloccare o limitare in modo discriminatorio questo passaggio, spiega il presidente, non fa che danneggiare la competitività di tutti i territori e scaricare pesanti disagi viabilistici sulla viabilità ordinaria delle aree limitrofe, tra cui il Trentino, che si trova spesso a gestire flussi congestionati a causa di queste barriere.

 

Pur esprimendo forte soddisfazione per la bocciatura dei tre divieti principali, il presidente della Provincia autonoma di Trento non nasconde tuttavia una certa preoccupazione per la parte del parere che ritiene legittimo il sistema di dosaggio degli accessi, il cosiddetto "contagocce".

 

Secondo Fugatti, anche il dosaggio dei Tir continua a rappresentare un fattore di forte criticità per la fluidità del traffico e per la gestione della A22. Per questo, il presidente esprime l'auspicio che la sentenza definitiva della Corte di Giustizia possa compiere un ulteriore passo in avanti verso la piena tutela della libertà di circolazione delle merci, spingendo verso una gestione del corridoio che sia finalmente coordinata, digitalizzata e condivisa tra i diversi Stati, senza penalizzazioni di parte.

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