Dalla deducibilità fiscale alle erogazioni, scattano alcune novità normative: "La previdenza complementare strategica per la tenuta del sistema pensionistico"
Nella legge di bilancio nazionale sono state introdotte diverse novità in materia di previdenza complementare. Le modifiche normative entrano in vigore con il 1 luglio. L'amministratore delegato/Ceo di Pensplan Centrum, Matteo Migazzi: "Sono modifiche significative e passi in avanti nel rafforzamento degli strumenti"

TRENTO. Adesione automatica ai Fondi pensione per i lavoratori alla prima occupazione, portabilità del contributo del datore di lavoro, aumento della deducibilità fiscale dei versamenti e nuove modalità di erogazione delle prestazioni pensionistiche complementari. Sono queste le principali novità in materia di previdenza complementare introdotte dalla Legge di bilancio 2026 e che entreranno in vigore con il 1 luglio.
"Sono modifiche significative e passi in avanti nel rafforzamento della previdenza complementare", dice Matteo Migazzi, amministratore delegato/Ceo di Pensplan Centrum. "Gli effetti, naturalmente, non sono immediati, ma di lungo periodo".
Tra le azioni più significative, c'è l'aumento della soglia di deducibilità fiscale a 5.300 euro annui e l'introduzione dell’adesione per silenzio-assenso. I lavoratori dipendenti nel settore privato alla prima occupazione saranno iscritti automaticamente a una forma di previdenza complementare, salvo diversa scelta entro 60 giorni.
"L’adesione automatica può dare un forte impulso alla previdenza complementare e rappresenta un’opportunità per i giovani di godere da subito dei vantaggi della previdenza complementare, anche se dovrà continuare ad essere integrata con campagne di sensibilizzazione ed educazione”, spiega Migazzi. "L’adesione comporta, infatti, non solo il conferimento del Tfr, ma anche il versamento del contributo aggiuntivo del datore di lavoro previsto dal contratto collettivo applicato. La contribuzione viene dedotta direttamente dallo stesso datore di lavoro, dando immediati benefici fiscali, che, dall’anno di imposta 2026, aumentano fino a 5.300 euro".
Cambiano anche le prestazioni finali: aumentano le modalità di utilizzo del montante accumulato nel fondo pensione.
"Le modifiche normative in materia di liquidazione al pensionamento - aggiunge Migazzi - introducono una maggiore flessibilità, anche sul fronte delle modalità di erogazione delle prestazioni, affiancando alla rendita vitalizia tradizionale, forme di erogazione frazionate o programmate, ovvero erogazioni distribuite nel tempo oppure combinazioni tra liquidazioni in capitale e rendita”.
In linea generale, “le nuove disposizioni legislative confermano come la previdenza complementare resti la risposta più efficace e strategica anche per la tenuta del sistema pensionistico, che è uno dei grandi temi del nostro Paese", conclude Migazzi.












