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| 16 ott 2017 | 19:41

Acquisti online, aumentano le truffe e le inadempienze contrattuali. Crtcu: " Almeno 6 persone al giorno ci chiedono aiuto"

Tra i problemi maggiori la mancata consegna del prodotto, problemi sulla garanzia e sul diritto di recesso. Sono oltre un centinaio, invece,  le truffe all'anno segnalate al Centro consumatori 

TRENTO. Con l'aumento dei trentini che si avvicinano al mondo degli acquisti online stanno aumentando anche le richieste di aiuto per truffe o inadempienze contrattuali. A confermarlo è il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli Utenti di Trento che offre consulenza a tutti quei cittadini che dopo aver comprato qualcosa in internet si trovano a fare i conti con mancanze di consegna e altri problemi.

 

“Stiamo assistendo – ha spiegato Francesco Marcazzan – ad un incremento di richieste di aiuto da parte dei cittadini. Abbiamo ogni giorni almeno 6 chiamate di persone che si trovano ad avere dei problemi dopo aver fatto un acquisto online. Altri invece ci chiedono dei consigli per non incappare in questi rischi”.

 

I problemi che vengono segnali sono vari e vanno dalla mancata consegna del prodotto a difetti di vario genere oppure altre inadempienze contrattuali che riguardano garanzia o assistenza.

 

“Per prima cosa – spiega Marcazzan – è di fondamentale importanza che il consumatore usi gli strumenti giusti per il pagamento. Il sistema più semplice è quello di utilizzare la carta di credito perché consente di ottenere lo storno dell'operazione andando a contestarla. Nei casi di mancata consegna si può arrivare alla diffida del venditore e all'intimazione di consegnare il prodotto entro una data oppure la richiesta, come già detto,  di riaccredito di quanto speso”.

 

In questi casi molto utile può essere lo strumento della conciliazione, una procedura gratuita che viene fatta anche online attraverso la quale si mette nelle mani di un terzo imparziale la decisione che pur non essendo vincolante offre un aiuto per mettere d'accordo le parti.

 

Non mancano però anche le truffe, oltre un centinaio all'anno. In questo caso, però, l'unica strada da seguire è la denuncia alla Polizia postale.

 

“Noi come Centro consumatori – ha spiegato Marcazzan - lavoriamo in caso di inadempienze contrattuali, problemi di garanzia, prodotti arrivati danneggiati e nei casi in cui non viene riconosciuto il diritto di recesso” .

 

E' bene ricordare, infatti, che la legge ci consente di esercitare questo diritto: il consumatore dispone infatti di un periodo di 14 giorni per recedere da un contratto a distanza presentando una dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto, senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli relativi alla spedizione di ritorno del prodotto al venditore.

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