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| 26 dic 2017 | 06:01

"Alcune mucche le dovremo abbattere per le ustioni riportate quella notte": dopo l'incendio la stalla di Covelo rinasce con la solidarietà

L'11 dicembre le fiamme si erano prese un'ottantina di mucche della Giosi Farm mettendo in ginocchio l'azienda. La rete della Federazione allevatori offre il suo sostegno e nasce un conto corrente per aiutare la famiglia Verones

di Cinzia Patruno

TERLAGO. Una grande storia di solidarietà. E' la storia che ci racconta Germano Verones, uno dei fratelli proprietari della stalla di Covelo andata tragicamente a fuoco. Quello che è successo ha fatto il giro del Trentino ed è storia nota: un'ottantina di mucche morte durante l'incendio, mentre molte altre hanno riportato ustioni gravissime e dovranno essere soppresse.

 

Incendio che è avvampato nel silenzio di una notte nevosa, la prima dell'anno. Graziano, fratello di Germano, è il responsabile della pulizia delle strade del paese. Dopo aver lavorato, era rientrato a mezzanotte e aveva impostato la sveglia sulle tre per controllare la situazione, viste le precipitazioni abbondanti. Ed è stato proprio nel momento di quel risveglio notturno, nella pace ovattata della prima neve, che aveva visto la stalla di famiglia divorata dalle fiamme.

 

Una perdita difficile da affrontare, soprattutto per chi in mezzo a questi animali ci è cresciuto, come i fratelli Verones. "La stalla risale al 1982, mentre nel '95 è nato l'agriturismo. Noi ci siamo cresciuti e ora ce ne occupiamo con figli e nipoti". E oltre al danno la beffa, perché le cause sono lontane dall'essere scoperte. "Neanche i Vigili del fuoco – spiega Germano – si sono espressi sulla possibile causa. Probabilmente un corto circuito, ma chi lo sa".

 

Le immagini dell'incendio nella stalla a Covelo di Terlago

Un Natale ben lontano dall'auspicata serenità per la Giosi Farm dei Verones, ma è proprio in momenti come questo che si fa strada la solidarietà e la natura umana e associativa danno il meglio di sé. "Il sostegno è stato tanto – ci racconta Germano, responsabile dell'agriturismo di famiglia 'Ca' dei Giosi', dalla sua postazione al mercatino di Natale di Trento -. Si sono mobilitati tanti allevatori tramite la Federazione provinciale allevatori. Le mucche da latte rimaste, che sono una cinquantina, sono state accolte da altri allevatori in provincia. Bianchini di Vigolo Vattaro, Sighel di Pinè, Bernardi di Sarche e altri hanno dato la loro disponibilità, mentre la Federazione ha reso possibile il trasporto degli animali".

 

Una rete che funziona, dunque, quella degli allevatori trentini, e che si è dimostrata solidale. E qual è la situazione attuale a Covelo? "L'intenzione – prosegue Germano – è quella di ripristinare la stalla. Bisogna innanzitutto demolire quello che è andato bruciato e poi aspettare i referti dei periti. Ma andranno via almeno sei mesi, se va bene". Resta l'allevamento: mentre le mucche da latte si trovano sparse sul territorio grazie al sostegno degli allevatori della federazione, alla Giosi Farm è rimasto qualche manzo e qualche vitello.

 

Intanto, se c'è qualcosa che possiamo fare per i 'Giosi', è contribuire con una piccola donazione al conto corrente che un'amica di famiglia ha pensato di creare per un aiuto economico che affianchi quel meraviglioso sostegno che ha caldamente abbracciato i Verones negli ultimi giorni. Il conto è intestato a Paris Milena e Verones Graziano con il codice Iban: IT45 K08139 34860 000006120499.

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