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| 15 ott 2017 | 09:00

Minacce e insulti agli operatori, la Rsa assume una guardia privata. A processo il figlio di un ospite

Da ormai diversi anni l'uomo insultava e minacciava gli operatori e la dirigenza

di Redazione

TRENTO. Minacce, insulti e atti violenti contro gli operatori della casa di riposo “Stella del Mattino” di Gardolo tanto da portare la direzione ad assumere un servizio di vigilanza privata. Protagonista è un uomo di 54 anni che ora è finito a processo.

 

La vicenda si trascina da ormai qualche anno e ad intervenire in passato erano stati anche i sindacati per cercare una soluzione che potesse riportare la serenità all'interno della struttura.

 

La storia è iniziata 3 anni fa. L'uomo 54enne ha il padre ospitato nella struttura ma fin dal primo momento non ha mai apprezzato i servizi resi dalla casa di riposto. Con il passare del tempo la situazione è diventata sempre più tesa con bestemmie, ingiurie, atti violenti e minacce nei confronti del personale e la dirigenza. Un clima di paura che in alcuni casi ha visto addirittura l'intervento dei carabinieri per riportare la calma.

 

Ora, dopo questi ultimi anni di tensione, l'uomo è finito a processo e sembra intenzionato ad arrivare ad un risarcimento con tanto di scuse per quello che è successo.  

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