Quattro ordigni della prima guerra mondiale disinnescati in due giorni tra Folgaria e Vermiglio
Le operazioni sono state condotte dagli artificieri della "Brigata Julia" con il supporto del Centro tecnico logistico interforze Nbc di Civitavecchia
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TRENTO. Quattro ordigni della prima guerra mondiale disinnescati in due giorni di intensa attività da parte degli artificieri dell'Esercito Italiano. Sono stati degli interventi importanti quelli condotti dagli artificieri del 2° reggimento genio guastatori della Brigata alpina "Julia" con il supporto del Centro tecnico logistico interforze Nbc di Civitavecchia prima nel comune di Vermiglio in Val di Sole e poi a Folgaria sugli Altipiani.
Martedì mattina, tra le prime nevi della stagione, in località Velon nel comune di Vermiglio, sono stati distrutti due proietti d’artiglieria da 149 millimetri, mentre il giorno successivo, nel comune di Folgaria, in zona Passo Coe, un ordigno da 149 millimetri e uno da 210. Gli specialisti di Civitavecchia hanno proceduto alla verifica di eventuali elementi chimici contenuti, per poi lasciare la distruzione definitiva ai colleghi del 2° reggimento genio guastatori alpini.
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I 4 ordigni di grosso calibro, risalenti tutti al primo conflitto mondiale, sono stati prima disinnescati e poi distrutti ovviamente previo messa in sicurezza delle aree circostanti. Le operazioni sono state pianificate e coordinate dal Commissariato del Governo di Trento e dal Comando Forze Operative Nord di Padova ed hanno visto la partecipazione degli assetti dei Vigili del Fuoco e del Servizio Sanitario d’emergenza 118, con la cornice di sicurezza garantita da Carabinieri, Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Trento e Polizia Municipale.












