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Uno sportello per difendere le donne contro le molestie sul lavoro. Cgil, Cisl, Uil: ''Fenomeno in crescita''

Si chiamerà SmoG (Sportello Molestie di Genere) e sarà aperto nelle tre sedi sindacali ogni lunedì. I sindacati: "Per molto tempo subire determinanti atteggiamenti e gesti era quasi ritenuto normale, o comunque non era opportuno dirlo. E' arrivato il momento di cambiare"

Pubblicato il - 25 novembre 2017 - 12:56

TRENTO. “La molestia può essere verbale, fisica e psicologica – dicono Claudia Loro, Milena Sega e Silvia Bertola – purtroppo affonda le radici in un radicato pregiudizio che tende ad imporre la superiorità del ruolo maschile su quello femminile, in una cultura di totale assenza di rispetto per le differenze".

 

"Per molto tempo subire determinanti atteggiamenti e gesti era quasi ritenuto normale, o comunque non era opportuno dirlo. Anche con questa nostra iniziativa vogliamo dire che è arrivato il momento di cambiare, di stabilire relazioni fondate sul rispetto tra i sessi anche nei luoghi di lavoro”.

 

L'iniziativa a cui si riferiscono le sindacaliste di Cgil Cisl e Uil è quella dello sportello contro le molestie sessuali che nelle sedi delle tre organizzazioni sarà attivo ogni lunedì dalle 14 alle 16. "Si chiamerà SmoG, Sportello Molestie di Genere, e l'acronimo è azzeccato perché quando ci sono molestie e attenzioni non desiderate e ricattatorie l'ambiente di lavoro si inquina".

 

SmoG offre una “presa in carico della persona” vittima di molestie e offre un supporto legale, organizzativo e psicologico. "Ci avvarremo dei servizi che già sono messi in campo dal Terzo settore e dalla Provincia - spiegano - ma sapremo affrontare e consigliare chiunque si rivolga a noi, con l'obiettivo di far emergere un problema che riguarda molte donne".

 

Donne che troppo spesso non denunciano, "ma nemmeno si rivolgono al proprio caporeparto, al capoufficio o al delegato sindacale". Perché la molestia, che rientra a pieno titolo nella violenza di genere, si determina in una situazione di squilibrio di potere, di dipendenza, di controllo.

 

Non a caso le donne più esposte alle molestie sono quelle con contratti precari, obbligate a sopportare per paura di perdere il posto di lavoro. Minori sono le tutele, anche sindacali, maggiore è il rischio e maggiore il sommerso che non riesce a emergere. 

 

"Le donne più esposte sono anche quelle che lavorano in ambienti prettamente maschili come i trasporti - spiegano le sindacaliste - oppure le braccianti in agricoltura, che spesso devono sopportare anche il caporalato". 

 

Ma situazioni di rischio sono alte anche per le badanti "che si trovano da sole con il proprio datore di lavoro o con i suoi familiari". Donne per lo più immigrate, sia le badanti che le braccianti, esposte anche al ricatto dell'espulsione dall'Italia nel caso perdessero il lavoro.

 

Le molestie sui luoghi di lavoro sono circa il 3 per cento del totale delle violenze di genere denunciate in Trentino. Pur rappresentando una piccola parte del fenomeno della violenza contro le donne, il dato è in crescita.

 

“La percentuale chiaramente dà atto delle denunce – proseguono le tre sindacaliste - ma è facile intuire che siano poche le persone che decidono di denunciare, anche per la paura di subire poi conseguenze sul lavoro, visto che l'autore della molestia è quasi sempre il datore di lavoro, un superiore o un collega”.

 

Per questa ragione Cgil Cisl Uil del Trentino ritengono sia importante fare un ulteriore passo in avanti e attivare in tempi rapidi insieme alla Provincia e al Tavolo contro la violenza un monitoraggio strutturato di questo fenomeno.

 

Il progetto presentato oggi è partito un anno fa con la firma del protocollo contro le violenze sui posti di lavoro, sottoscritto dai sindacati confederali, da tutte le associazioni datoriali provinciali e dalla Provincia di Trento, unico caso in Italia visto che nel resto del Paese protocolli analoghi sono stati siglati solo da Confindustria.

 

Questi dodici mesi sono serviti per formare le figure che gestiranno gli sportelli e per organizzare in concreto lo SmoG. Ora si parte e si spera che le donne vittime di molestie sui luoghi di lavoro possano prendere consapevolezza e riescano a denunciare la situazione. Ma anche per un consiglio, per un sostegno, sarà a disposizione lo sportello. 

 

Lo sportello sarà articolato su tre sedi, una per ciascuna sigla sindacale. A partire dal 27 novembre tutte e tre le sedi saranno aperte per lo sportello tutti i lunedì dalle 14 alle 16.

CGIL, via dei Muredei, sportello.molestie@cgil.tn.it, cell. 348 1302608; CISL, via De Gasperi 61, sportello.molestie@cisltn.it, tel. 0461 205105; UIL, via Matteotti 71, sportello.molestie@uiltn.it, tel.0461 376192.

 

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