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| 20 ott 2017 | 14:52

Vaccini, 'resistono' in 95. ''Da martedì vietato l'ingresso in classe ai bambini che non sono in regola''

Rossi: "Tranquilli, non abbiamo intenzione di schierare né gli Alpini né gli Schützen e nemmeno i nostri forestali ma i dirigenti degli istituti sapranno essere molto convincenti, ne sono sicuro. Lo facciamo nell'interesse della salute pubblica"

Vaccini, 'resistono' in 95
di db

TRENTO. Sono rimasti in 95, sono i bambini che ad oggi non sono 'conformi' alla legge sull'obbligatorietà vaccinale. Numeri destinati in queste ore a diminuire ma si prevede che uno zoccolo duro vorrà sfidare il termine ultimo che scade martedì prossimo 24 ottobre, quando sarà impedito fisicamente l'ingresso a scuola per chi non fosse vaccinato o non avesse l'impegnativa per la vaccinazione. 

 

Al 21 settembre scorso, data prevista dalla delibera della Giunta per mettersi in regola, erano 1.387 i bambini trentini non conformi. Ai genitori, subito dopo, fu inviata una raccomandata: tempo 30 giorni per regolarizzare la posizione altrimenti scatta l'esclusione dagli istituti scolastici.

 

In molti si sono adeguati ma altri resistono. "Il nostro appello - spiega il governatore Ugo Rossi - è quello di usare questi ultimi giorni per mettersi in regola con la vaccinazione, c'è tempo, non succede nulla se si è in ritardo, ma prima o poi bisogna farlo. Lo dico nell'interesse di quei bambini ma anche nell'interesse di tutta la comunità".

 

"Abbiamo inviato ai genitori un ulteriore avviso reiterato - afferma - ma ora la responsabilità di evitare che qualcuno impedisca l'entrata a scuola è in capo alla famiglia. Siamo stati elastici ma il nostro obiettivo principale è la salute pubblica". 

 

Ma Rossi rassicura, anche con ironia: "Tranquilli, non abbiamo intenzione di schierare né gli Alpini né gli Schützen e nemmeno i nostri forestali ma i dirigenti degli istituti sapranno essere molto convincenti, ne sono sicuro".

 

Tecnicamente, i dirigenti hanno in mano l'elenco aggiornato e se non martedì, dai giorni successivi ai bambini non 'conformi' alla legge sarà impedito l'ingresso a scuola. "Useremo tutto il buon senso, qui non saranno necessari i carabinieri davanti alle scuole, ma la legge dev'essere rispettata, alternative non ce ne sono". 

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