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| 10 giugno | 13:33

Velox, c'è il decreto per omologare gli apparecchi e chiudere una lunga stagione di polemiche e di ricorsi

Il decreto del ministero arriva dopo un lungo periodo di polemiche tra dispositivi lasciati accesi, altri spenti e migliaia di ricorsi. Il provvedimento dovrebbe portare a un chiarimento sull'omologazione dei velox

di Redazione

ROMA. Sono arrivate le norme per omologare gli autovelox. Un decreto che arriva dopo un lungo periodo di polemiche tra dispositivi lasciati comunque accesi, altri spenti e le sentenze che negli anni hanno messo in discussione la validità delle multe staccate da apparecchi privi di una chiara omologazione ministeriale.

 

Il ministro Matteo Salvini ha firmato il decreto sui velox per disciplinare le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi per accertare le violazioni dei limiti di velocità. Un tentativo di superare le incertezze normative e applicative, così come di mettere freno al caos che si è verificato nell'ultimo periodo.

 

Il provvedimento è stato definito dopo una serie di polemiche, di ricorsi e di sentenze che hanno evidenziato i dubbi sulle sanzioni elevate con l'utilizzo di velox privi di una chiara omologazione ministeriale.

 

Diverse pronunce dei tribunali hanno messo in luce la differenza tra il semplice processo di elevazione tecnica e l'omologazione prevista dalla normativa (Qui articolo): una situazione che ha aperto la strada a migliaia di ricorsi promossi dagli automobilisti.

 

Una forte incertezza tra enti locali che hanno continuato a tenere accesi i dispositivi perché considerati essenziali per la sicurezza stradale, altri che hanno scelto di spegnere i velox in autotutela e per evitare contenziosi. 

 

Ora il decreto dovrebbe portare a un chiarimento, così come a uniformare le procedure e definire standard chiari a livello nazionale. Il ministero punta a ridurre il contenzioso e rafforzare la validità delle sanzioni. 

 

L'obiettivo primario, per Salvini, è di garantire la massima sicurezza stradale senza che però il controllo di trasformi in un modo per fare cassa a spese dei cittadini.

 

Nonostante i ritardi anche Condacons e Assoutenti salutano positivamente la pubblicazione del decreto. In particolare i velox approvati prima del 2017 devono essere sottoposti a test tecnici, taratura e verifiche di funzionalità obbligatoria per validare gli apparecchi.

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