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| 04 nov 2018 | 13:16

4 Novembre, dal presidente Fugatti un grazie alle Forze Armate e ai tanti volontari impegnati in questi giorni

L'intervento del presidente durante la commemorazione per la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate: "Il Trentino sta dimostrando una forte unità, quel senso di appartenenza e di sacrificio che ha dimostrato un secolo fa lo ha anche oggi, con le forze della protezione civile, dei tanti volontari, dei vigili del fuoco e di tutte le strutture che hanno lavorando in questi giorni"

TRENTO. Uno sguardo al passato e uno al presente e alla situazione di emergenza che ancora oggi il Trentino sta affrontando dopo il maltempo che ha colpito duramente tutto il territorio nei giorni scorsi. Questo lo spirito con il quale questa mattina anche a Trento si è tenuta la commemorazione per la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.

 

"Il messaggio che emerge dal nostro territorio – ha affermato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, nel suo primo intervento pubblico ufficiale - è quello di un forte senso di unità e di appartenenza, di responsabilità. Le Forze Armate nei nostri territori sanno darci sicurezza, così come i tanti volontari che in questi giorni hanno rischiato la propria vita nei boschi e nei paesi colpiti dal maltempo. Da parte nostra vogliamo quindi rivolgere un forte ringraziamento e una grande riconoscenza del vostro lavoro sempre a favore dei cittadini".
 

La cerimonia questa mattina si è tenuta in piazza Santa Maria Maggiore e sul palco, con il presidente Fugatti, anche il sindaco di Trento Alessandro Andreatta e il commissario del Governo per la provincia di Trento Pasquale Gioffé.

Celebrazioni a Trento in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

"Un secolo fa - ha esordito il presidente Fugatti - finiva la Grande Guerra e il Trentino era passato da secoli di appartenenza all'Impero austroungarico al Regno d'Italia. Un'intera generazione aveva sacrificato la propria vita: il Trentino era uscito in ginocchio da quel conflitto, con paesi distrutti e un territorio dilaniato. Ma seppe risollevarsi, con responsabilità, sacrificio, senso civico; si rimise in piedi e diede in un certo qual modo un valore alle persone che morirono in quella guerra”.

 

Ecco allora un parallelo con quello che oggi il territorio sta affrontando. “Intere valli trentine sono piegate di fronte all'ondata di maltempo accaduta nei giorni scorsi – ha proseguito il presidente - piangiamo anche due giovani vite spezzate, una giovane madre e un giovane padre. Il Trentino sta dimostrando una forte unità, quel senso di appartenenza e di sacrificio che ha dimostrato un secolo fa lo ha anche oggi, con le forze della protezione civile, dei tanti volontari, dei vigili del fuoco e di tutte le strutture che hanno lavorando in questi giorni. A loro, come alle Forze Armate va il nostro ringraziamento".

 

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