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| 30 ott 2018 | 05:01

Il Trentino resta in piedi grazie alla macchina dei soccorsi, oltre mille unità in campo per garantire la sicurezza

Nel momento della massima criticità il Trentino riesce sempre a mostrare il lato migliore. La macchina dei soccorsi è instancabile, ma tanta la solidarietà sui social, tantissimi i titolari di strutture ricettive e privati che mettono a disposizione un tetto alle persone che ne hanno bisogno

TRENTO. Pioggia e corsi d'acqua esondati, evacuazioni e paesi isolati, alberi abbattuti e raffiche di vento, scoperchiamenti, allagamenti e smottamenti. La casistica non lascia fuori praticamente nulla. Scuole, strade e tratte ferroviarie chiuse. Black out a intermittenza in praticamente tutti i territori. Sono ore difficili, ma la tempra trentina non manca, mai.

 

Ma nel momento della massima criticità il Trentino riesce sempre a mostrare il lato migliore. La macchina dei soccorsi è instancabile. Migliaia le unità in campo ormai da oltre 48 ore senza tregua per interventi di tutti i tipi per garantire la piena sicurezza e l'incolumità a tutta la popolazione. Madri e padri, ragazze e ragazzi che affrontano il rischio e si spendono in prima persona tra presidi e punti per monitorare la situazione e mantenere per quanto possibile la situazione sotto controllo.

 

Senza esclusione di colpi, senza badare a vento e pioggia. In piena emergenza, in apnea. A tutti loro un ringraziamento per quanto messo in campo in queste ore difficilissime e critiche, come abbiamo cercato di testimoniare in presa diretta tra articoli, foto e video. E come Il Dolomiti non possiamo che unirci ai tanti messaggi sui social di incoraggiamento, sostegno e riconoscenza a professionisti e volontari, tutti. Un grazie

 

Allestiti diversi punti di emergenza, come a Malè e San Bernardo, per chi non riesce a raggiungere la propria abitazione in quanto alcuni paesi sono isolati. 

 

E in queste ore difficili è tanta, tantissima, anche la solidarietà dei singoli. Si moltiplicano sui social i messaggi di titolari di alberghi e strutture ricettive, ma anche privati, che mettono a disposizione stanze e appartamenti, un tetto a tutte quelle persone che, purtroppo, hanno bisogno e necessità a causa dell'intensa perturbazione. Un'unità tra concittadini che è sempre un segnale importante di futuro.

 

Immancabili infine le testimonianze di affetto e vicinanza di quelle persone che hanno lasciato il Trentino per lavoro o che semplicemente hanno trascorso un periodo in vacanza. Tutti legati alla nostra terra e che seguono con apprensione l'emergenza.

 

L'allerta resta sempre alta e considerate le interruzioni e i problemi all'intera rete viaria provinciale (smottamenti e frane), il trasporto pubblico extraurbano funzionerà a servizio ridotto: non saranno garantiti orari e numero di corse. Il consiglio è di mettersi in viaggio solo per ragioni di strettissima necessità. Funzioneranno invece regolarmente i servizi urbani di Trento e Rovereto. La Protezione civile raccomanda la popolazione di non fermarsi sui ponti e lungo gli argini del fiume, ma anche di caricare i cellulari nel pre-evento e di chiamare il 112 solo per reali necessità e urgenze.

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