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Trento
26 maggio | 06:00

Bloccato alla Fersina nonostante lavoro e stipendio: tra affitti alti e porte chiuse “perché pakistano”, dopo 18 mesi Khalid ha una casa. “Ora posso realizzare i miei sogni”

Khalid è arrivato in Italia per cambiare la propria vita e dal luglio del 2023 è stato ospite della residenza Fersina.  Da circa un anno e mezzo nonostante un lavoro, uno stipendio e tutti i documenti in ordine non è mai riuscito a trovare una casa rimanendo "bloccato" nella struttura di via al Desert. Ora, finalmente, ha trovato un appartamento con altri tre ragazzi.  Ma c'è anche un altro sogno a cui il 32enne non vuole rinunciare. “Voglio lavorare in Trentino Trasporti, spero presto di poter partecipare all'Academy. Sarebbero stupendo”​

Foto archivio
Foto archivio

TRENTO. Per un anno e mezzo ha fatto telefonate, cercato annunci nelle bacheche, mandato decine di mail e fissato visite. Aveva un lavoro, anzi due, uno stipendio e la possibilità concreta di pagarsi un affitto. Ma la maggior parte delle volte bastava una parola per fermare tutto: “pakistano”. Appena si pronunciava le chiamate non arrivavano stranamente più.

In altri casi, poi, gli affitti erano davvero proibitivi, elevatissimi. E' capitato che gli venisse richiesta una fideiussione fino a 20 mila euro. E' la storia di Khalid (nome di fantasia per tutelarne la sicurezza) un ragazzo di 32 anni rimasto “bloccato” alla Residenza Fersina, la struttura di accoglienza per i richiedenti protezione internazionale, dalla quale sperava di uscire appena trovato un lavoro stabile.

 

La conoscenza dell’italiano, tutti i documenti in regola e un lavoro, però, non sono bastati per garantirgli nemmeno un letto in una casa. Una difficoltà che oggi colpisce anche molti trentini, stretti dalla crisi abitativa, ma che per chi arriva dall’estero si intreccia spesso con un ostacolo purtroppo in più: la diffidenza.

 

Solo oggi, dopo diciotto mesi di ricerca, Khalid è riuscito finalmente a trovare un appartamento da dividere con altri tre coinquilini. Un passo importante, una soluzione arrivata dopo decine di rifiuti. “Oggi dove sono c'è tanto silenzio, prima non era così. Sono felice” ci racconta.  

 

Khalid lo avevamo incontrato lo scorso anno per raccontare la sua storia. È arrivato in Italia per cambiare la propria vita e dal luglio del 2023 è in Trentino. “Me ne sono andato dal mio Paese, il Pakistan, perché con i talebani era impossibile costruirsi un futuro, era impossibile vivere. Ho lasciato tutto e me ne sono andato, sono partito senza nulla, senza nemmeno un cellulare, volevo solamente cambiare la mia vita ed ora, un po’ alla volta, ci sto riuscendo”, ci aveva raccontato Khalid negli scorsi mesi. 

 

Il passaparola lo aveva fatto arrivare in Trentino dopo aver attraversato a piedi Ungheria e Bulgaria e percorso la rotta Balcanica. Raccontare quel difficile viaggio non era stato facile. Khalid era stato preso a botte più volte. Giunto in Trentino, per sei mesi non ha trovato un posto dove stare. Ha dormito sotto un ponte a Trento Nord. Poi l'arrivo alla residenza Fersina, dove ha seguito tutto il percorso per la richiesta di protezione internazionale.

 

Ottenuti i documenti Khalid era riuscito a trovarsi un posto di lavoro e uno stipendio. Ad un certo punto, però, la sua abilità nel ruolo che gli era stato affidato e l'impegno messo hanno fatto in modo che la cooperativa per cui lavorava, dopo un po’, decidesse di offrirgli, per 'trattenerlo' (visto che lo stipendio non era molto alto), un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un'occasione importante che però ha portato  Khalid a dover purtroppo scegliere. “Se avessi accettato un contratto a tempo indeterminato – spiega – avrei dovuto lasciare la residenza Fersina. Ma non avevo un'altra casa, fino a oggi ero riuscito a trovarla”.

 

La scelta è quindi obbligata. Khalid decide di rinunciare all'indeterminato e prosegue con un lavoro a tempo determinato che gli permette di non superare alcuna soglia di reddito e di rimanere a dormire alla Fersina. Lavora prima in una lavanderia poi riesce a trovare un  posto di lavoro in un laboratorio di pasticceria.

 

Il lavoro non lo spaventa, Khalid è un ragazzo che cerca di aiutare il più possibile gli altri. Riesce anche a prendere la patente e a guidare, è la sua passione.

 

E in tutto questo non ha mai smesso di cercare una casa per lasciare via al Desert e trovare maggiore stabilità. Tra richieste di cifre spropositate, chi pretende fideiussioni da 20 mila euro e chi, scoprendo che il futuro inquilino è un ragazzo straniero, trovava subito una scusa per rifiutare, Khalid non molla fino a quando, finalmente, una porte si apre.

 

Da qualche mese, infatti, Khalid è riuscito a trovare un appartamento. E' assieme ad altri 3 ragazzi ed è un punto di partenza importante per costruire la propria vita. Ma c'è anche un altro sogno a cui il 32enne non vuole rinunciare. “Voglio lavorare in Trentino Trasporti, spero presto di poter partecipare all'Academy. Sarebbero stupendo” ci confida.

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