Contenuto sponsorizzato

A Villa Lagarina raddoppia il servizio di bike sharing. Nel 2018 sarà potenziato in 14 Comuni dell’asta dell’Adige

Il servizio è riservato a chi ha più di 16 anni. L’adesione comporta un costo fisso annuale di 25 euro

Pubblicato il - 15 gennaio 2018 - 20:12

VILLA LAGARINA. Raddoppia la bike sharing e.motion a Villa Lagarina. I cittadini avranno ora a disposizione ben 12 bici “verdi” pubbliche e l'obiettivo è quello di offrire sempre maggiori opportunità ai cittadini con i servizi di mobilità sostenibile.

 

Il primo circuito “Bike sharing trentino e.motion” a Villa Lagarina era stato installato nel giugno del 2016. L’iniziativa, fin da subito, ha registrato un successo crescente, con numeri importanti nell’utilizzo dei veicoli: sono stati infatti tanti i lagarini che, per lavoro o nel tempo libero, hanno sfruttato i mezzi per andare e tornare da Rovereto oppure per visitare altre località. Un consenso così immediato da spingere l’amministrazione comunale a potenziare il servizio per migliorare l’offerta di biciclette, considerato che l’elevato utilizzo spesso svuotava, negli orari di punta, la stazione.

 

Ecco dunque che, in collaborazione con l’assessorato provinciale alle infrastrutture e all’ambiente, sul finire dell’estate la ciclo-stazione è raddoppiata e ora, come già detto, sono 12 le bici verdi pubbliche.

 

“Proseguiamo – ha spiegato il vicesindaco e assessore all’ambiente, Marco Vender - nel promuovere e poi concretamente favorire la mobilità sostenibile pulita con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti a breve distanza con l’automobile. Al contempo completiamo un importante primo tassello del progetto “eco-piazza” che interesserà piazzetta Enrico Scrinzi».

 

Le novità non sono finite, perché ben presto Villa Lagarina non sarà più l’unico terminale in Destra Adige: nel corso del 2018 infatti, grazie al bando “Programma nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro", finanziato dal Ministero dell’Ambiente alla Provincia di Trento, vi sarà un importante potenziamento del bike sharing in 14 Comuni dell’asta dell’Adige, garantendo quindi una maggiore capillarità del servizio.

 

Il modello di utilizzo rimane lo stesso: serve la tessera smart card nominativa del trasporto pubblico trentino con cui gli utenti possono prelevare una bici, che dopo l’utilizzo dovrà essere riposizionata in una delle stazioni all’interno della stessa area d’ambito di prelievo (per Villa Lagarina fa riferimento Rovereto). L’uso della bici per meno di un’ora, anche più volte nella stessa giornata, è sempre gratuito, mentre si paga un euro all’ora per l’uso protratto oltre i 60 minuti dal prelievo.

 

Il servizio è riservato a chi ha più di 16 anni. Dal 2017 ci sono due modi di accedere: online su http://bicincitta.tobike.it o in uno dei punti vendita autorizzati come l’ufficio Apt a Rovereto. L’adesione comporta un costo fisso annuale di 25 euro. Alla prima sottoscrizione è obbligatoria una ricarica di 5 euro di credito consumabile e quindi l’importo complessivo da pagare è di 30 euro. Le ricariche potranno essere effettuate online o presso uno dei punti vendita autorizzati. Trascorsi 365 giorni dall’attivazione, per continuare a utilizzare il servizio sarà necessario rinnovare l’abbonamento. Anche il rinnovo potrà essere fatto online o nei punti vendita.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

16 gennaio - 05:01

Il trascinarsi dell'epidemia da SarsCov-2 sta avendo effetti disastrosi sulla salute psichica. Numerosi studi confermano questo trend: isolamento, lutti, incertezze economiche sono solo alcuni degli aspetti presi in considerazione. Ermanno Arreghini, psichiatra e psicoterapeuta: "Attuare misure di protezione anche per i più fragili: senzatetto, disabili, pazienti psichiatrici"

15 gennaio - 19:18

Nella conferenza stampa straordinaria organizzata dalla giunta provinciale di Bolzano, Arno Kompatscher si è detto sconcertato dalla scelta del Cts di trasformare l'Alto Adige in zona rossa. "Abbiamo inviato una lettera a Roma. Sulla base dei dati confermiamo con l'ordinanza di stasera la zona gialla"

15 gennaio - 19:30

Sono tantissime le prese di posizione (di partiti e istituzioni) in favore della testata ma colpiscono, in particolare, le dichiarazioni di Fugatti (che si dice ''sorpreso''), dei sindacati (che ancora parlano di ''investimento'' riferendosi all'operazione predatoria compiuta sull'editoria locale da parte di Athesia) e dell'Ordine dei Giornalisti (che esprime la sua ''solidarietà''). Ora si pensi ai giornalisti ma non si dimentichino i collaboratori esterni e i fotografi che da una vita lavorano per poche decine di euro al giorno mettendoci tutto quel che hanno

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato