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Trento
23 giugno | 15:43

Orrore a Trento: Rocco, un Alaskan Malamute, è stato ritrovato con una catena completamente conficcata nel collo. E' stato salvato da Polizia Locale e veterinari

Lo scorso 26 maggio gli agenti della Polizia Locale Trento Monte Bondone, con supporto della Lega nazionale per la difesa del cane, l'ente gestore del canile di Trento, e del servizio Veterinario dell’Asuit, hanno provveduto al sequestro di Rocco, uno splendido esemplare di Alaskan Malamute, già sottoposto a specifica ordinanza sindacale a seguito di precedenti episodi di aggressività. L'animale era legato e la catena gli era penetrata nel collo, provocando una grande ferita che causava enorme dolore

TRENTO. Lo hanno ritrovato con una catena conficcata nel collo e una profonda ferita che gli provocava enorme dolore.

 

Lo scorso 26 maggio gli agenti della Polizia Locale Trento Monte Bondone, con supporto della Lega nazionale per la difesa del cane, l'ente gestore del canile di Trento, e del servizio Veterinario dell’Asuit, hanno provveduto al sequestro di Rocco, uno splendido esemplare di Alaskan Malamute, già sottoposto a specifica ordinanza sindacale a seguito di precedenti episodi di aggressività.


Il provvedimento si è reso necessario a causa della reiterata mancata ottemperanza alle prescrizioni imposte al proprietario dall’autorità comunale, finalizzate alla tutela dell’incolumità pubblica e del benessere dell’animale. Questo nonostante i numerosi richiami e il lungo periodo trascorso della presa in carico del caso da parte dei veterinari dell’Asuit e della Polizia locale. Quanto accaduto è stato segnalato all'Autorità Giudiziaria.

 

Il povero cane è stato ritrovato con un collare metallico - una catena - completamente conficcato nel collo, che gli ha causato una profonda e grave lesione che provocava grande sofferenza.

 

Il recupero è stato particolarmente complicato: l'animale, di grossa taglia, si è mostrato immediatamente aggressivo a causa del dolore e non è stato possibile applicargli un collare. A quel punto i veterinari della Lega nazionale per la difesa del cane hanno provveduto a sedarlo per permettere l'intervento in sicurezza.


Rocco è stato immediatamente trasferito presso l'ambulatorio del canile di Trento, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la rimozione di tutta le maglie del collare che erano penetrate nei tessuti.

 

"La situazione accertata configura una grave violazione degli obblighi di custodia e cura previsti dalla normativa vigente - spiega il comune di Trento in una nota ufficiale -, oltre al mancato rispetto delle disposizioni impartite dall’Autorità comunale. Per tali motivi, dei fatti è stata data comunicazione all’Autorità Giudiziaria per l’accertamento di eventuali responsabilità penali. Questo episodio richiama l’attenzione sull’importanza di una corretta gestione degli animali d’affezione e sulle responsabilità che accompagna la scelta di accogliere un cane nel proprio nucleo familiare. La convivenza con un animale comporta precisi obblighi di cura, attenzione e conoscenza delle sue esigenze etologiche, educative e relazionali. La scelta della razza e delle caratteristiche del proprio compagno a quattro zampe deve essere ponderata, considerando una pluralità di fattori spesso sottovalutati".

 

"L’Amministrazione comunale - spiegano da via Belenzani - ribadisce il proprio impegno della promozione del benessere animale, perseguito attraverso una costante collaborazione tra istituzioni, servizi veterinari, forze di polizia
professionisti del settore e associazioni attive sul territorio. Chi decide di diventare proprietario di un cane deve essere consapevole delle responsabilità che tale scelta comporta e dotarsi degli strumenti necessari per una gestione adeguata. Una relazione scorretta tra uomo e animale, oltre a compromettere il benessere di entrambi, può generare anche criticità di sicurezza pubblica. I percorsi comportamentali e le prescrizioni impartite dalle autorità competenti non devono essere interpretati come misure punitive, ma come opportunità concrete per migliorare la gestione dell’animale, prevenire situazioni di rischio e favorire una convivenza equilibrata e responsabile. La tutela degli animali d’affezione rappresenta una responsabilità condivisa, che richiede collaborazione, consapevolezza e senso civico da parte di tutti".

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