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Adunata degli Alpini, il sistema ha retto. Oltre 500 mila arrivi, Rossi: ''In campo professionalità e cuore''

Questa mattina la riunione conclusiva della Sala operativa della Protezione civile del Trentino.  Sono 100 mila gli alpini che hanno preso parte alla sfilata e di questi oltre 7 mila erano penne nere trentine

Di Giuseppe Fin - 14 maggio 2018 - 17:11

TRENTO. Secondo le prime stime si è riusciti a raggiungere il picco di 500 mila persone. Al momento le cifre sono approssimative ma sono numeri  davvero enormi quelli della 91° Adunata degli Alpini, una prova senza precedenti per il sistema di protezione civile del Trentino che ha dimostrato di saper affrontare qualsiasi genere di emergenza.

Questa mattina presso la sala operativa della Protezione civile del Trentino, rimasta attiva 24 ore su 24 negli ultimi giorni, si è fatto il punto finale della situazione alla presenza  del presidente della Provincia Ugo Rossi.

 

“Sono orgoglioso di essere presidente di un territorio che ha dimostrato ancora una volta di saper lavorare bene assieme” ha affermato Rossi ringraziando anche le migliaia di volontari che hanno lavorato senza sosta.

 

“E' stata riconosciuta anche da persone che provenivano dall'estero – ha continuato il presidente – la capacità assoluta e l'organizzazione perfetta che si è riusciti ad avere. Uno sforzo ancora in atto. Abbiamo visto una sinergia fatta di tanta professionalità e cuore”.

A parlare dell'importanza del lavoro portato avanti dai volontari è stato anche l'assessore comunale di Trento Italo Gilmozzi. “Bisogna fare un complimenti a tutti per come è stato gestito l'evento – ha affermato – e da parte del Comune l'investimento dal punto di vista economico che è stato fatto è di molto inferiore ai vantaggi avuti”. In queste ore sono al lavoro i tecnici per lo smantellamento delle strutture che erano state allestite per l'adunata. "Ci vorranno due o tre giorni - ha chiarito Gilmozzi - ma qualche ritardo potrebbe verificarsi per il brutto tempo". 

 

A coordinare la sala operativa in questi giorni è stato Stefano De Vigili, capo della Protezione civile in Trentino che si è detto “orgoglioso per il sistema efficace messo in campo”. “Da mesi lavoravamo – ha spiegato - senza sottovalutare alcuno scenario. Per tutto il sistema è stata un'occasione importante di manovra di protezione civile non in uno scenario virtuale ma attuale”.

 

Comitato Organizzatore dell'Adunata

 

“Sono stati giorni che difficilmente scorderemo” ha affermato il presidente degli Alpini trentini, Maurizio Pinamonti. “C'è stata una partecipazione formidabile da parte della gente che ci ha dato la forza di portare a termine questo percorso”. I numeri certi, come già detto, si avranno nei prossimi giorni. “Possiamo dire che domenica – ha continuato Pinamonti –  siamo arrivati a 500 mila persone”. Sono 100 mila gli alpini che hanno preso parte alla sfilata e di queste oltre 7 mila sono penne nere trentine.

 

Comunicazione

 

Un tassello importante per l'Adunata è stato l'aspetto comunicativo. Ad occuparsi di questo aspetto è stato l'Ufficio stampa della Provincia che ha visto l'impegno di una decina di giornalisti. Lo staff dell'ufficio provinciale è stato diviso in due: una parte ha seguito l'attività delle protezione civile mentre un'altra parte l'attività più istituzionale del presidente e degli assessori.

 

Piano Sanitario

 

Dal punto di vista sanitario l'organizzazione messa in campo dall'Azienda Sanitaria con 8 punti medici avanzati in città, 2 ospedali da campo, 20 squadre a piedi di soccorritori e l'impegno del personale del 118 e delle associazioni presenti sul territorio, è funzionata.

 

Nei quattro giorni dell'evento tra medici, infermieri, volontari e tecnici sono state 947 le persone operative. “Da parte nostra – ha spiegato direttore dell'Unità operativa Trentino emergenza, il dottor Oliviero Francesco Valoti – il bilancio è positivo perché siamo riusciti a garantire l'assistenza completa con le strutture presenti sul territorio cittadino”.

 

Per quanto riguarda le persone soccorse, sono state in totale 405 le visite ai punti medici avanzati e oltre a queste ci sono state 60 persone che per ulteriori accertamenti sono stati trasferiti all'ospedale S. Chiara.

 

Piano sicurezza

 

Grande attenzione e impegno è stato messo anche nell'ambito della sicurezza, soprattutto in occasione della visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella. In considerazione della complessità dei servizi disposti sono stati impiegati giornalmente e complessivamente, circa 350 uomini e donne della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Agenti Forestali della Provincia Autonoma di Trento, con una punta massima di 500 unità, oltre a quelli messi in campo dalla Polizia Locale di Trento, per la giornata di domenica 13 maggio. Per l'Adunata è stata costituita una “Sala Operativa Interforze per la gestione unitaria dell’ordine pubblico”, realizzata presso la Questura per la tempestiva condivisione delle informazioni e le contestuali comunicazioni radio tra le Forze di Polizia, dove hanno interagito operatori della Polizia di Stato, (compresa la Polizia Stradale), dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e del COA Alpini.

 

Per la presenza del Capo dello Stato, del Presidente del Senato e del Ministro della Difesa, oltre al personale di rinforzo per l’Ordine Pubblico della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, è stato richiesto ulteriore personale specializzato per i grandi eventi di Ordine Pubblico ed in particolare: specialisti delle unità antiterrorismo, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, appartenenti al Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, unità cinofile antiesplosivo, artificieri antisabotaggio, tiratori scelti e personale della Scientifica della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

 

Grande sforzo anche da parte della Polizia locale che oltre ad operare per la gestione della viabilità ha anche operato dal punto di vista della sicurezza con diversi controlli. “Abbiamo portato avanti – ha spiegato il comandante Lino Giacomoni – un presidio importante su tutto il territorio anche con la gestione dei varchi”. Nei quattro giorni dell'Adunata sono stati 140 gli agenti in campo. Sono 120 le rimozioni di auto fatte nell'ultima settimana e sono stati inoltre sequestrati alcuni mezzi non conformi.

 

Piano Trasporti

 

Questo è uno dei settori più delicati e per il quale, più di altri, si è data attenzione visto la mole di persone che, come si prevedeva, sono arrivate in Trentino. “Se in una giornata ordinaria il trasporto locale, rotaia e su gomma, nel nostro territorio porta circa 100 mila persone – ha spiegato Roberto Andreatta, dirigente del settore trasporti della Provincia - per sabato e domenica siamo arrivati almeno al doppio di viaggiatori”.

 

Il sistema ferroviario negli ultimi tre giorni ha garantito il trasporto di circa 250.000 passeggeri in arrivo a Trento - dalla linea del Brennero, della Trento-Malé e della Valsugana - e in uscita dalla città. Il servizio di trasporto urbano su gomma ha portato 120.000 passeggeri da venerdì a domenica. Il servizio extraurbano ha fornito una stima di passeggeri che si aggira sui 40.000 nella giornata di venerdì e 40 mila tra sabato e domenica. Ha funzionato il parcheggio di attestamento di Pergine con una navetta ogni 12 minuti per Trento. Situazione senza particolari criticità anche in A22. Nella giornata di domenica sono state 17 mila le auto entrate ai tre caselli cittadini ed è stato registrato un passaggio di circa 2 mila pullman.

 

Ieri, per garantire il deflusso alla fine della sfilata, 30 autobus hanno trasportato le persone dalla rotatoria dei “Caduti di Nassirya” sino all'Interporto, dove erano posizionati oltre 400 bus da noleggio delle varie Sezioni degli Alpini.

 

Vigili del fuoco

 

“I vigili del fuoco permanenti sono stati a disposizione per tutti i giorni dell'Adunata con 200 unità” ha spiegato il comandante Ivo Erler. Giornate che hanno visto i vigili impegnati anche sul territorio provinciale. “Per l'occasione – ha affermato Erler – è stata potenziata la centrale operativa, sono stati aumentati i funzionari e il personale amministrativo”.

 

Di fondamentale importanza è stata la sinergia con i corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino. Oltre ai corpi cittadini, infatti, ad operare in città sono stati chiamati anche altri corpi dal territorio. “Abbiamo dimostrato – ha spiegato Erler – come le due anime riescono a lavorare molto bene assieme”.

 

Sempre operativi anche i 5 elicotteri della flotta provinciale. Tre mezzi sono stati adibiti per il servizio di elisoccorso mentre due per soccorsi tecnici e incendi.

 

Corpo Forestale

 

Sono stai circa duecento gli uomini del corpo forestale della Provincia di Trento impegnati per la 91° Adunata Nazionale degli Alpini. Sono stati impegnati sia nell'ambito dei controlli che nei momenti istituzionali.

 

Protezione civile

 

Per la prima volta in una Adunata era presente la cittadella della Protezione civile. Sono molti i volontari arrivati da tutta l'Italia. In 500 sono stati ospitati presso la struttura di Trento Fiere dove erano anche presenti le cucine che sono arrivate a preparare fino a 1800 pasti al giorno.

 

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