Adunata, i primi bilanci: quasi 300 persone soccorse ma anche un morto. Un alpino ha perso la vita mentre tornava a Treviso in moto
L'uomo, di 58 anni, è deceduto dopo l'incidente sulla Valsugana. Grave un 40enne che viaggiava con lui. Presso i Punti medici avanzati sono stati 45 i codici rossi e gialli trattati poi dal pronto soccorso del Santa Chiara

TRENTO. L'Adunata degli alpini si appresta a concludere la sua ultima giornata con la sfilata ufficiale e già si fa il conto delle persone che in questi quattro giorni sono state soccorse dalla macchina sanitaria che si è dislocata in più punti della città per garantire a tutti l'accesso ai presidi di pronto soccorso.
Da quando hanno aperto i punti medici avanzati sono state visitate e dimesse 293 persone, prevalentemente codici bianchi e verdi. A questi vanno aggiunti 45 pazienti (codici rossi e gialli) che sono stati visti e gestiti dai Posti medici avanzati e trasferiti in pronto soccorso del S.Chiara per ulteriori valutazioni e accertamenti.
Vanno però segnalate anche le molte denunce per borseggio sporte alle Forze dell'ordine e il ritrovamento di numerosi effetti personali, tra cui molti portafogli, consegnati a polizia e carabinieri dai cittadini che li hanno trovati a terra.
La notizia più tragica è però lo schianto in moto avvenuto ieri sulla strada della Valsugana. Un morto e un ferito, due alpini trevigiani che facevano ritorno a casa dall'adunata. Walter Simeoni, 58 anni, della provincia di Treviso ha perso la vita, mentre il ferito grave è un uomo di 40 anni, sempre del trevigiano.












