All'ex Sloi ''una discarica a cielo aperto'', la denuncia di Sinistra italiana e Leu
Per i rappresentanti di Sinistra Italiana e Liberi e uguali "nelle palazzine più vicine alla zona, si conta, per confronto diretto tra cittadini, un numero di patologie oncologiche piuttosto elevato”

TRENTO. La zona dell'ex Sloi è una “vera polveriera trascurata, nel centro di una città che si fregia di godere di ottime condizioni di vita e di una politica di salvaguardia del territorio”. A dirlo sono Renata Attolini, segretaria provinciale di Sinistra Italiana, Jacopo Zannini, consigliere circoscrizionale e altri attivisti di Liberi e Uguali del Trentino.
La denuncia, che proviene questa volta da sinistra, riguarda una discarica a cielo aperto che si trova nelle strette vicinanze dell'ex Sloi.
“Crediamo che tutte le ben note difficoltà, di ordine tecnico, dalla proprietà in mano a privati alle incertezze sugli interventi da adottare, dovrebbero finalmente essere affrontate con decisione e risolte per il bene non solo di chi abita in quella zona, ma di tutta la città”. Gli esponenti di Liberi e Uguali e Altra Trento a Sinistra, pur non essendoci specifici studi epidemiologici, “nelle palazzine più vicine alla zona, si conta, per confronto diretto tra cittadini, un numero di patologie oncologiche piuttosto elevato”.

“A fronte dei macchinari più sofisticati acquistati per la pulizia delle zone centrali, si permette che il decoro della città, ma soprattutto la salute dei cittadini, vengano messi a repentaglio a pochi passi dal centro. Qualche mese fa, l’assessore Biasioli affermava, in un'assemblea pubblica organizzata dal consiglio circoscrizionale, che 'questa parte della circoscrizione non sarà dimenticata' auspichiamo che sia davvero così” concludono gli esponenti dei partiti di sinistra.












