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''Avete trasformato questo giorno pazzesco nella cosa più bella del mondo'', la storia di una bimba nata in macchina tra soccorritori e medici straordinari

Andrea Franzoi, padre della piccola Elena, ha voluto ringraziare la moglie che ha gestito alla grande l'intera situazione ma anche gli operatori 112/118 e i soccorritori per la velocità, la gentilezza e la professionalità 

Di Giuseppe Fin - 21 luglio 2018 - 19:40

TRENTO. Ha la voce piena di gioia Andrea Franzoi nel raccontare quello che gli è successo ieri sera. Un evento bellissimo perché ha assistito alla nascita della sua terza figlia, anche se lo ha fatto fermo ai lati di una strada con la moglie Anna Fedrizzi che è riuscita a partorire in macchina aiutata poi dalla professionalità e dalla gentilezza degli operatori del 118 e del 112.

 

Andrea quest'oggi, tramite Facebook, ha voluto ringraziare il personale medico che è intervenuto sul posto. Noi de Il Dolomiti abbiamo voluto contattarlo per farci raccontare la nascita, un po' turbolenta, di Elena.

 

“Io ho terminato di lavorare alle 19 – ci racconta al telefono - e alle 19.30 quando sono arrivato a casa ho visto mia moglie e la situazione era pressoché tranquilla, aveva qualche leggera contrazione ma, essendo anche lei ostetrica, si sentiva tranquilla”.

 

Anna e Andrea abitano a Mezzolombardo e non essendoci segnali di un imminente parto hanno deciso di attendere. La situazione è però cambiata attorno alle 20.30 quando Anna viene colpita da una contrazione molto forte.

 

“Io mi trovavo in un'altra stanza – ci racconta – e quando l'ho vista era piegata in due e le contrazioni successive duravano diverso tempo. Abbiamo capito che era arrivato il momento e ci siamo organizzati per partire verso l'ospedale”.

 

Il tempo quindi di prepararsi, di chiamare i nonni perchè venissero a casa per stare con le altre due figlie di 4 e 7 anni, che Andrea si è subito messo alla guida dell'auto con la moglie sul sedile posteriore e le contrazioni sempre più forti.

 

“Siamo partiti verso l'ospedale di Cles, dove tra l'altro lavora mia moglie  – ci racconta Andrea – e ho cercato di andare il più veloce possibile senza ovviamente mettere in pericolo lei e mia figlia che stava per nascere. Quando però siamo arrivati a Denno, Anna mi ha detto: nasce. Io mi sono anche un po' spaventato ed ho risposto: non può nascere qui”.

 

La voglia di Elena di nascere era tanta. Andrea ha quindi deciso di fermarsi con l'auto, di prendere il telefono e di contattare il 112 e chiedere l'intervento dei soccorritori. “Mentre lo facevo – ci racconta – ho fatto il giro dell'auto per andare ad aiutare mia moglie ma lei aveva già fatto tutto. Al telefono gli operatori, molto gentili, si sono accertati che tutto stesse andando bene”.

 

In pochi minuti la bimba si trovava al caldo in braccio alla madre. “In pochissimo tempo – continua Andrea – è arrivata velocissima una prima ambulanza con i primi soccorritori che hanno constatato che tutto andava bene. Poco dopo è arrivato un altro mezzo con il medico rianimatore e un altro ancora con l'ostetrica”.

 

Elena è nata nel Comune di Denno, in macchina, e sia lei che la mamma, portati poi all'ospedale di Trento, stanno bene. “Mia moglie è stata bravissima a gestire la situazione – spiega Andrea – e un grazie va anche a Stefano Tait che è uno dei primi soccorritori e agli operatori del 112 e del 118 che ci hanno aiutato. Un grazie anche al personale di ostetricia che ci hanno attesi, accolti e anche coccolati”.

 

“Grazie a tutti – ha concluso Andrea rivolgendosi ai sanitari – perchè avete trasformato questo venerdì sera pazzesco nella cosa più bella e naturale del mondo”.

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