Carcere di Trento, danno fuoco a lenzuola e materasso per protesta
E' accaduto giovedì quando due detenuti, per protesta, hanno appiccato il fuoco. Gli agenti di polizia penitenziaria sono intervenuti immediatamente. Ieri è avvenuto l'incontro tra il Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria e la nuova dirigente del carcere

TRENTO. Momenti di paura all'interno del carcere di Spini di Gardolo nella giornata di giovedì. Due detenuti che si trovano nella stessa camera di pernottamento hanno chiuso la finestra ed hanno dato fuoco alle lenzuola e al materasso.
Immediatamente è scattato l'allarme e sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia penitenziaria che, grazie all'intervento immediato sono riusciti a mettere in salvo i due detenuti. Danni ingenti, invece, sono stati causati alla stanza. Secondo le prime informazioni i due detenuti avrebbero appiccato il fuoco come protesta dopo aver ricevuto un rifiuto ad alcune loro richieste da parte della direzione.
A rendere noto l'accaduto è stato il Sinappe, il Sindacato nazionale autonomo di polizia penitenziaria che ieri ha visitato la casa circondariale di Spini di Gardolo anche per incontrare la nuova direttrice, la dottoressa Francesca Gioeni che dal 12 settembre ha preso la guida dalla dottoressa Anna Rita Nuzzaci.
L'incontro ha visto, fra gli altri, la presenza del segretario regionale del Sinappe, Andrea Mazzarese e del segretario nazionale Antonio Fellone. “All'interno dell'istituto – ha affermato quest'ultimo – la situazione è buona ma occorre mettere mano all'organizzazione che deve essere rivista”.
L’organico di Polizia nel complesso oggi conta 184 unità amministrate di cui 44 femminili, 26 sono gli agenti distaccati in altre strutture penitenziarie per motivi familiari, quindi il personale totale effettivo è di 158 unità. Ben lontane dalle 120 unità che fino all’intervento del presidente Ugo Rossi all'ex Ministro della Giustizia Andrea Orlando, avvenuto lo scorso novembre, svolgevano servizio nell’istituto Penitenziario. Dal mese di dicembre, infatti, sono arrivati progressivamente 44 neo agenti.
“Purtroppo – ha spiegato il segretario regionale del Sinappe, Andrea Mazzarese - si tratta sempre di un carcere che ospita ormai stabilmente tra i 310 e 330 detenuti, in cui magari per qualche giorno non accade niente di rilievo, ma l’evento critico è sempre dietro l’angolo, come è accaduto proprio giovedì”,
Mazzarese si è confrontato con la neo dirigente dell'istituto penitenziario esponendo le varie necessità lavorative che premono maggiormente al sindacato con anche la definizione dei tavoli tecnici e l’organizzazione del lavoro. “Sono attività – ha affermato il segretario regionale - indispensabili per avere un istituto funzionante, efficiente e sicura per il personale operante, in cui si deve tenere in grande considerazione finalmente il benessere lavorativo di tutti quanti i poliziotti penitenziari”.
La neo direttrice ha convocato per il prossimo 20 settembre un incontro con le varie organizzazioni sindacali.














