Poliziotti aggrediti con colpi al viso e al collo, momenti di paura al carcere di Trento. In due finiscono al pronto soccorso
L'episodio è avvenuto nelle scorse ore e protagonista è stato un detenuto che non voleva rientrare nella propria cella. L'intervento di Sinappe: "Servono nuove misure affinché situazioni del genere non si ripetano''. Nei mesi scorsi nella casa circondariale di Trento si sono verificate altre aggressioni

TRENTO. Colpi al viso e al collo con traumi sia cranici che nell'area nasale. “Così non possiamo andare avanti, servono immediatamente delle misure per fermare questa violenza”, è l'ennesima aggressione quella che hanno subito nelle scorse ore due poliziotti penitenziari al carcere di Trento a Spini di Gardolo ad opera di un detenuto.
L'episodio è avvenuto nella serata di ieri e a denunciarlo è stato il segretario regionale del Sinappe, Andrea Mazzarese.
Protagonista, viene spiegato, è un detenuto che si è distinto nei mesi con altri episodi che hanno messo a rischio l'ordine e la sicurezza dell'istituto. “Ci sono state minacce al personale di polizia, danneggiamenti alla struttura e aggressioni” spiega Mazzarese.
Quella di ieri sera, quindi, è solo l'ultima delle gravi situazioni che sono verificate all'interno della casa circondariale di Trento. Un'ondata di aggressioni che prosegue da diverso tempo tanto da portare la questione nei mesi scorsi anche all'attenzione della IV Commissione del Consiglio Provinciale.
L'episodio avvenuto ieri sera ha visto protagonista, come già detto, un detenuto che nel momento dell'ingresso nella propria camera detentiva come previsto dalle regole ha iniziato a fare resistenza e all'insistenza del personale di Polizia responsabile del turno, improvvisamente ha aggredito fisicamente i due poliziotti che hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso.
Per loro sono stati dati 7 e 10 giorni di prognosi per trauma cranico e nell'area nasale.
“Quello che auspichiamo – ha spiegato il segretario regionale del Sinappe – è che siano adottate severe misure di intervento per l'aggressore congrue alla gravita dei fatti. Noi tutti esprimiamo vicinanza e solidarietà ai poliziotti penitenziari aggrediti. Chiediamo interventi immediati perché situazioni gravi di aggressioni come quella delle ultime ora non devono più avvenire”.













