Walter Kaswalder, la Corte dei conti riapre il caso sul licenziamento di Pruner: annullata la prima sentenza, l’ex presidente del Consiglio provinciale torna sotto giudizio
La Corte dei conti dovrà riassumere il giudizio nei confronti dell'ex presidente del Consiglio provinciale Kaswalder. La vicenda è quella che riguarda il licenziamento dell'ex segretario partitolare Walter Pruner dichiarato illegittimo. C'è un presunto danno erariale a cui deve rispondere di circa 90 mila euro

TRENTO. La Corte dei conti d’appello di Trento ha riaperto il caso che riguarda l'ex presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder e dovrà riassumere il giudizio nei suoi confronti.
I giudici hanno accolto il ricorso della Procura regionale e annullato la precedente sentenza, stabilendo che Kaswalder può essere giudicato per il presunto danno erariale legato al licenziamento, dichiarato illegittimo dal giudice del lavoro, del suo segretario particolare Walter Pruner.
La vicenda ormai si sta trascinando da anni. La prima sentenza è stata quella del giudice del Tribunale del lavoro che aveva condannato il Consiglio provinciale per il licenziamento illegittimo.
Successivamente la Procura regionale aveva citato a giudizio l’allora presidente del Consiglio provinciale di Trento Walter Kaswalder per il danno indiretto, pari a 89.696,93 euro.
Il questa occasione la Corte dei Conti aveva dichiarato di non avere giurisdizione, cioè di non poter giudicare Kaswalder sulla sua eventuale responsabilità contabile di circa 90 mila euro riconoscendo un “difetto di giurisdizione” per la pretesa sussistenza “delle guarentigie previste a tutela dell’autonomia dei consiglieri provinciali nell’espressione del voto e delle opinioni politiche”.
Ora la Terza sezione giurisdizionale di appello della Corte dei conti ha accolto l’impugnazione che era stata proposta dalla Procura regionale della Corte dei conti di Trento: non ha espresso alcun giudizio di merito ma ha annullato la sentenza precedente.
La Sezione d’Appello, come già il giudice del lavoro che si era pronunciato sull’illegittimità del licenziamento, ha ritenuto che l’atto di gestione con cui il presidente Kaswalder aveva licenziato il proprio segretario particolare, non presenta il necessario nesso con le funzioni dei consiglieri provinciali tutelate dalla Costituzione e dalle norme di attuazione dello Statuto trentino e ha, pertanto, disposto che il giudizio sulla responsabilità contabile debba nuovamente celebrarsi dinanzi alla Sezione giurisdizionale di Trento.














