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Bolzano
23 ottobre | 16:15

Procuratore di Bolzano incompatibile? Il Csm riapre il dossier. Bisignano chiarisce: "Il Consiglio era già informato, mi era sfuggita un’ulteriore comunicazione"

Nonostante l'aver già fatto presente al Csm la sua situazione, la normativa prevede che, dopo la nomina a Procuratore , si debba fare una ulteriore comunicazione, circostanza che era sfuggita a Bisognano: "L'avvio ufficiale del procedimento, nel corso del quale il Csm farà una approfondita istruttoria, non mi è stato ancora comunicato"

Procuratore di Bolzano incompatibile?

BOLZANO. Il caso sulla presunta incompatibilità di Axel Bisignano, procuratore della Repubblica di Bolzano, è tornato al centro della discussione nel Consiglio superiore della Magistratura trasformando una pratica che sembrava destinata all’archiviazione in un nuovo confronto.

Al centro ci sono i due fratelli del procuratore, Josef e Jakob Engl Bisignano, avvocati a Bolzano, e il loro rapporto professionale con Michael Forer. Secondo la ricostruzione sottoposta al Consiglio, i fratelli si occupano di diritto civile e amministrativo, non esercitano in forma associata e non condividono ricavi o spese con Forer. Quest’ultimo, invece, tratta occasionalmente anche procedimenti penali. 

 

Inizialmente, la commissione del Csm aveva proposto l’archiviazione della pratica per incompatibilità, ma il plenum aveva respinto la proposta a maggioranza, rinviando il caso alla commissione.

 

Per chiarire la situazione ed evitare ulteriori speculazioni, è lo stesso procuratore Alex Bisignano a ricostruire, attraverso un documento, quanto accaduto.

“Nel circondario di Bolzano operano i miei due fratelli Josef e Jakob Engl Bisignano. Loro lavorano esclusivamente nel settore civile e amministrativo con prevalenza sulla contrattualistica e solo eccezionalmente nel diritto di famiglia. Hanno un rapporto di collaborazione con l'avvocato Michael Forer ed un sito internet in comune, tuttavia, ognuno di loro fattura autonomamente, sicché non vi è un legame societario tra di loro” ha chiarito il procuratore.

“Sporadicamente – spiega il procuratore – l'avvocato Michael Forer, assiste clienti in procedimenti penali per fatti minori. Ogni volta in cui mi sono accorto che l'avvocato Forer era nominato in un procedimento da me gestito, ho fatto richiesta di astensione”.

 

Già nel 2021 il Consiglio aveva esaminato la possibile incompatibilità, ascoltando l’attuale procuratore, il fratello Josef e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati. Al termine degli approfondimenti, la vicenda era stata archiviata, dando l’impressione di essere definitivamente chiusa.

 

Il 7 novembre 2023, tuttavia, Alex Bisignano aveva presentato la propria candidatura alla nomina di Procuratore della Repubblica, segnalando in quella sede la circostanza al Consiglio. Successivamente è stato iscritto all’ordine degli avvocati di Bolzano anche l’altro fratello Jakob Engl Bisignano e anche in questo caso l'iscrizione era stata segnalata al Consiglio Superiore in data 14 ottobre 2024. “Pertanto – spiega il procuratore Alex Bisignano -  al momento della mia nomina intervenuta nel mese di giugno 2025, il Consiglio Superiore era a conoscenza della potenziale incompatibilità, avendo avuto da me tutti gli elementi di valutazione necessari”.

Il nodo della questione arriva successivamente alla nomina di Procuratore. “La normativa – spiega Alex Bisignano - prevede che, dopo la nomina, si debba fare una ulteriore comunicazione, circostanza che mi era sfuggita. Appena il Consiglio Superiore mi ha chiesto la segnalazione in ordine ad elementi di cui, peraltro, era già in possesso rispettivamente dal 2020 e dal 2024 ho proceduto ad inviare la nuova comunicazione”.

 

All'interno dell’ufficio il settore civile ed in particolare le questioni relative al diritto di famiglia, chiarisce ancora Bisognano, vengono gestite dal Procuratore aggiunto, il dottor Secco. A seguito della nuova comunicazione è stata dunque valutata nuovamente la potenziale incompatibilità e la commissione ha concluso proponendo l’archiviazione ma lo scorso mercoledì  il Consiglio Superiore, in seduta plenaria, ha valutato che, essendo cambiate le funzioni di Alex Bisognano, estese a tutti i settori di cui si occupa la Procura della Repubblica, ed avendo il Circondario di Bolzano un bacino di utenza di soli 500.000 abitanti, debba essere aperta una pratica nei sui confronti per apertura di un procedimento di incompatibilità ambientale.

“L'avvio ufficiale del procedimento, nel corso del quale il Csm farà una approfondita istruttoria, non mi è stato ancora comunicato” conclude il procuratore. 

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