Caos mobilità, botta e risposta tra Comune e Circoscrizione: "Condiviso tutto", la replica: "Documentazione e dati non sono mai stati inviati"
Il Comune è intervenuto per precisare l'iter che ha portato alla sperimentazione sulla mobilità a Mattarello. La replica del presidente di Circoscrizione: "C'è stata comunicazione ma non condivisione"

TRENTO. L'affermazione il "Comune non ha condiviso niente con noi è del tutto inesatta". E' l'amministrazione comunale a intervenire sulla querelle zone 30 e mobilità a Mattarello. In quel di palazzo Geremia arriva la cronistoria della sperimentazione ma il presidente della Circoscrizione, Alessandro Nicolli, tiene il punto.
La premessa è la serata difficile per il Comune di Trento, un'assemblea particolarmente partecipata per affrontare la questione mobilità (Qui articolo). A valle dell'appuntamento l'amministrazione ha inviato una nota di precisazioni.
"I servizi comunali hanno iniziato a confrontarsi con il presidente della Circoscrizione e con un componente della commissione territorio il 9 febbraio scorso, durante un sopralluogo con la società di consulenza MicHub. Dopo l’analisi dei luoghi, il 21 aprile c’è stato un nuovo incontro negli uffici comunali, durante il quale sono state illustrate al presidente Nicolli e al componente della commissione territorio due alternative progettuali: la proposta più leggera e quella più interventista che prevedeva tra l’altro il senso unico in via Catoni".
In quell’occasione il presidente Nicolli ha dato indicazione di procedere con l’ipotesi che prevedeva interventi più pesanti sulla viabilità.
Dopo la presentazione pubblica del progetto avvenuta all’inizio di maggio, "c’è stato un nuovo incontro con il presidente Nicolli negli uffici comunali in cui è stato illustrato il progetto modificato a seguito delle osservazioni emerse durante l’incontro pubblico. A metà giugno c’è stato quindi il confronto con la Commissione territorio: anche in quell’occasione è stato spiegato il progetto sperimentale. Infine, il 25 agosto, c’è stato l’incontro con il Consiglio circoscrizionale di Mattarello per spiegare il progetto della zona 30 quando gli interventi sperimentali erano già in fase di attuazione".
Per quanto riguarda la comunicazione, "precisiamo che sono stati sempre condivisi in anteprima con il presidente le locandine degli eventi. Sono state inoltre fornite le stampe delle locandine da affiggere nei luoghi ritenuti più opportuni. Infine, prima dell’attivazione degli interventi sperimentali è stato condiviso con il presidente Nicolli il comunicato stampa in modo che lui potesse veicolarne i contenuti ai cittadini di Mattarello tramite i canali della Circoscrizione".
Una ricostruzione delle tempistiche che viene confermata dal presidente di Circoscrizione. "Ma il punto è un altro: pur restando fermamente convinto che sperimentare è utile, ribadisco che c'è stata comunicazione ma non condivisione".
Non c'è stato un parere della Circoscrizione e la questione riguarda il metodo con cui si è arrivati alla sperimentazione.
"Ho richiesto la documentazione e i dati per poter aprire un confronto prima della presentazione di maggio, come da articolo 42 del regolamento del decentramento, con i consiglieri ma il Comune ha negato l'invio. Non c'è stata l'opportunità di analizzare dati e progetti", conclude Nicolli.














