"Basta cazzate", la scritta di protesta nel sobborgo per il caos mobilità tra sensi unici, restringimenti e tempi di percorrenza più lunghi
Resta alto il dibattito sulle scelte in materia mobilità del Comune. Una serie di criticità, per il centrodestra e Onda, che dovrebbe portare l'assessore Michele Brugnara a valutare le dimissioni. L'esponente del Partito Democratico è stato difeso negli scorsi giorni da sindaco, Giunta e maggioranza compatta

TRENTO. "Basta cazzate". Questa la scritta comparsa sull'asfalto prima di un restringimento. Resta alto il dibattito sui provvedimenti del Comune in materia mobilità.
Un messaggio lasciato prima del restringimento posizionato via Catoni per far rallentare le auto e rendere la strada a senso unico. Una scelta che riduce anche le corsie in un'arteria utilizzata principalmente dai residenti e relativamente poco percorsa perché a sud del paese e che corre parallela a via Nazionale.
Un intervento che rientra nel progetto più ampio di sperimentazione di una zona 30 nel sobborgo di Mattarello, un'area che presenterebbe svariate criticità e non convincerebbe i residenti.
La questione mobilità è stata centrale nella conferenza stampa del centrodestra e di Onda, una dura presa di posizione in cui le opposizioni hanno passato in rassegna tutti i nodi cittadini: non solo via Cervara e via Grazioli ma una carrellata delle difficoltà e delle segnalazioni dei cittadini.
"Non siamo solo noi: sindacati, imprese, Aci, categorie economiche, associazioni e cittadini continuano a segnalare problemi. Le conclusioni non cambiano e la contestazione è ampia", le parole di Ilaria Goio (Fratelli d'Italia) con Devid Moranduzzo (Lega), Antonio De Leo (Forza Italia), Andrea Demarchi (Patt, La Civica e Prima Trento) e Giulia Bortolotti (Onda). "L'amministrazione comunale tira però dritto, invece di fermarsi, ascoltare e correggere. Una decisione non viene mai messa in discussione ma questo non è pragmatismo, quanto ideologia. La mobilità deve essere al servizio della popolazione e non il contrario".
Da Nord a Sud, centro storico e collina: un elenco di criticità e problemi alla circolazione del capoluogo. Nel mirino, per questo, l'assessore, che è stato invitato a dimettersi (Qui articolo).
Il sindaco Franco Ianeselli e la Giunta nel frattempo hanno difeso l'assessore: "Si spara nel mucchio per alzare polveroni e per dare voce al partito dell'immobilismo" (Qui articolo). La maggioranza si è schierata compatta con Brugnara mentre il presidente di Circoscrizione, Alessandro Nicolli ha cercato di calmare le acque: "Ci sono sicuramente alcune criticità, un errore è stato togliere diversi parcheggi e gli interventi possono essere un po' traumatici ma questa è una sperimentazione e c'è ancora spazio per i correttivi" (Qui articolo).
Intanto, però, in attesa di cambi di rotta o modifiche da parte dell'amministrazione comunale, ecco la scritta per evidenziare un certo malumore e disagio tra i residenti.


















