Caos mobilità, il Comune fa dietrofront dopo una serata tesa con la popolazione. Bortolotti (Onda): "Fallimento totale". Goio (FdI): "Segnale di difficoltà di Brugnara"
L'assemblea pubblica a Mattarello si è rivelata difficile per il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, e per l'assessore Michele Brugnara. L'affondo di Giulia Bortolotti (Onda): "Bene che questa volta si sia avuto il coraggio di tornare indietro. Speriamo che questo permetta anche di fare un ragionamento sulle altre zone 30 come la Clarina e Gardolo". Ilaria Goio (Fratelli d'Italia): "Non possono esserci quartieri nei quali le proteste dei cittadini vengono ascoltate e altri nei quali si procede comunque, nonostante le contestazioni"

TRENTO. E' stata una serata difficile per il Comune di Trento. L'assemblea che ha trattato il tema della mobilità è stata tesa e rumoreggiante. Non sono mancate le contestazioni e l'amministrazione comunale (presenti il sindaco Franco Ianeselli e l'assessore Michele Brugnara) è orientata a tornare indietro rispetto a tante decisioni contenute nella sperimentazione che ha interessato il sobborgo di Mattarello.
Il senso unico di via Catoni, per esempio, dovrebbe saltare per tornare a doppio senso, si dovrebbe andare anche verso una rivalutazione sui parcheggi tolti davanti alle scuole e ci dovrebbero altre rettifiche (Qui articolo).
La questione mobilità è stata centrale nella conferenza stampa del centrodestra e di Onda, una dura presa di posizione in cui le opposizioni hanno passato in rassegna tutti i nodi cittadini: non solo via Cervara e via Grazioli ma una carrellata delle difficoltà e delle segnalazioni dei cittadini.
"Non siamo solo noi: sindacati, imprese, Aci, categorie economiche, associazioni e cittadini continuano a segnalare problemi. Le conclusioni non cambiano e la contestazione è ampia", le parole di Ilaria Goio (Fratelli d'Italia) con Devid Moranduzzo (Lega), Antonio De Leo (Forza Italia), Andrea Demarchi (Patt, La Civica e Prima Trento) e Giulia Bortolotti (Onda). "L'amministrazione comunale tira però dritto, invece di fermarsi, ascoltare e correggere. Una decisione non viene mai messa in discussione ma questo non è pragmatismo, quanto ideologia. La mobilità deve essere al servizio della popolazione e non il contrario".
Da Nord a Sud, centro storico e collina: un elenco di criticità e problemi alla circolazione del capoluogo. Nel mirino, per questo, l'assessore, che è stato invitato a dimettersi (Qui articolo).
Il sindaco Franco Ianeselli e la Giunta avevano difeso l'assessore: "Si spara nel mucchio per alzare polveroni e per dare voce al partito dell'immobilismo" (Qui articolo). La maggioranza si era schierata compatta con Brugnara mentre il presidente di Circoscrizione, Alessandro Nicolli ha cercato di calmare le acque: "Ci sono sicuramente alcune criticità, un errore è stato togliere diversi parcheggi e gli interventi possono essere un po' traumatici ma questa è una sperimentazione e c'è ancora spazio per i correttivi" (Qui articolo).
Si è arrivati così all'assemblea pubblica a Mattarello, sobborgo descritto tra i più in difficoltà sul tema mobilità. Non a caso l'appuntamento è stato molto partecipato dalla cittadinanza. Diverse le lamentele in sala all'indirizzo delle decisioni dell'amministrazione comunale.
"L'assemblea cittadina che si è tenuta a Mattarello ha certificato il fallimento totale della proposta della Giunta sulla viabilità del sobborgo", commenta Giulia Bortolotti, consigliera comunale di Onda. "Alla fine fanno marcia indietro su tutto: sul senso unico e sui parcheggi sottratti davanti alle scuole. Almeno, così hanno annunciato dopo la serata infuocata. Una serata che ha dimostrato uno scollamento tra le esigenze dei cittadini, il buon senso, la realtà, e le scelte ideologiche portate avanti dall' amministrazione comunale. Scollamento evidente in alcuni momenti in particolare: dalle accuse, poi ritrattare, di lasciare i bambini come pacchi davanti alle scuole alla rivendicazione che bisogna pensare all' estetica dei passaggi pedonali. Alla difesa delle scelte effettuate dopo la visione di video che dimostravano la paralisi del traffico. Nel frattempo i cittadini hanno dimostrato come alcune proposte, votate all' unanimità dal Consiglio circoscrizionale, siamo cadute totalmente nel vuoto".
La richiesta è quella di una revisione generale del piano mobilità. "Bene che questa volta si sia avuto il coraggio di tornare indietro", aggiunge Bortolotti. "Speriamo che questo permetta anche di fare un ragionamento sulle altre zone 30 come la Clarina e Gardolo", conclude Bortolotti.
A commentare l'assemblea anche Fratelli d'Italia. "E' dovuto intervenire direttamente il sindaco Ianeselli per annunciare che il senso unico di via Catoni sarà eliminato", spiega Ilaria Goio. Una vera e propria retromarcia rispetto a una scelta dell’Amministrazione che abbiamo contestato fin dall’inizio, raccogliendo le preoccupazioni dei residenti. E' grave che si sia dovuti arrivare a una protesta così forte e partecipata per costringere il Comune a correggere una scelta sbagliata".
Il problema "non è soltanto il senso unico di via Catoni, ma il metodo con cui questa Giunta continua a intervenire sulla mobilità cittadina, prendendo decisioni dettate da una visione puramente ideologica della mobilità e imponendo dall’alto interventi che stravolgono la viabilità dei quartieri, senza considerare le esigenze dei cittadini e le conseguenze concrete sulla loro vita quotidiana", continua Goio. "E la questione non finisce qui. Dall’assemblea sono emerse richieste altrettanto chiare sul mantenimento dei parcheggi. Non si può continuare a eliminare posti auto e rendere più difficile l’accesso alle abitazioni e ai servizi, ignorando le esigenze di chi vive e lavora sul territorio".
Nel mirino le scelte dell'assessorato comunale. "Quanto accaduto rappresenta un ulteriore segnale delle difficoltà dell’assessore Brugnara nella gestione della mobilità cittadina", evidenzia l'esponente di Fratelli d'Italia. "Non basta parlare di sperimentazioni quando gli interventi producono disagi e le proteste dei cittadini costringono il sindaco a intervenire personalmente per annunciare correzioni. La mobilità non si governa con l'imposizione di scelte dall’alto e correggendole soltanto dopo le proteste. Si governa valutando concretamente gli effetti degli interventi sulla viabilità e sulla vita quotidiana dei cittadini. Mattarello l'ha dimostrato chiaramente. Ora ci aspettiamo risposte altrettanto concrete anche sulla questione dei parcheggi".
E non è l'unico punto. "Quanto accaduto a Mattarello deve valere anche per la Clarina e per tutti le altre zone nelle quali l’Amministrazione interviene. Quanto alla Clarina chiediamo che vengano riviste le scelte adottate, alla luce delle criticità che continuano a interessare il quartiere e che continuano a essere ignorate. Non possono esserci quartieri nei quali le proteste dei cittadini vengono ascoltate e altri nei quali si procede comunque, nonostante le contestazioni. Su questo non arretreremo di un passo: le scelte sbagliate vanno corrette, non rese definitive", conclude Goio.


















