Dimissioni di Brugnara da assessore? La difesa del sindaco e della Giunta: "Si spara nel mucchio per alzare polveroni e per dare voce al partito dell'immobilismo"
Le opposizioni di centrodestra con Onda hanno chiesto le dimissioni di Michele Brugnara da assessore alla mobilità. Il sindaco Franco Ianeselli e la Giunta esprimono solidarietà: "Così si riduce il confronto politico a contrapposizione personale: una scorciatoia che davvero non fa bene alla città"

TRENTO. Non ci saranno le dimissioni di Michele Brugnara da assessore alla mobilità e all'ambiente. Arriva la difesa del sindaco Franco Ianeselli e della Giunta comunale di Trento.
"E' singolare che questo attacco personale nei confronti di Brugnara abbia riunito quasi tutta l’opposizione: non per fare proposte alternative, non per intervenire nel merito delle questioni, ma per dare voce al partito trasversale dell’immobilismo, quello che non vuole cambiare nulla e che dunque non sbaglia mai. L’assessore lavora per realizzare il programma con cui ci siamo presentati agli elettori, che prevede tra l’altro l’attuazione del Piano urbano della mobilità sostenibile".
Le opposizioni di centrodestra e Onda ieri hanno apertamente criticato la gestione della mobilità dell'assessore Brugnara.
"Non siamo solo noi: sindacati, imprese, Aci, categorie economiche, associazioni e cittadini continuano a segnalare problemi. Le conclusioni non cambiano e la contestazione è ampia", le parole di Ilaria Goio (Fratelli d'Italia) con Devid Moranduzzo (Lega), Antonio De Leo (Forza Italia), Andrea Demarchi (Patt, La Civica e Prima Trento) e Giulia Bortolotti (Onda). "L'amministrazione comunale tira però dritto, invece di fermarsi, ascoltare e correggere. Una decisione non viene mai messa in discussione ma questo non è pragmatismo, quanto ideologia. La mobilità deve essere al servizio della popolazione e non il contrario".
L'invito a Brugnara è stato quello di assumersi le responsabilità e di dimettersi. Anche il sindaco e la Giunta sono stati chiamati più in generale a una riflessione sull'azione amministrativa (Qui articolo).
"Sappiamo che il cambiamento talvolta può essere difficile, che le sperimentazioni, proprio in quanto tali, non hanno l’esito già scritto. Ma la direzione è quella che tutte le città europee percorrono: strade sicure per tutti, più trasporto pubblico e più mobilità dolce per ridurre il traffico e dunque quelle emissioni che impattano sull’ambiente e sulla salute di tutti noi. Non si tratta di far la guerra alle auto, ma di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di tutelare anche gli utenti deboli della strada".
Così il sindaco e la Giunta esprimono la propria solidarietà nei confronti dell’assessore.
"All’assessore Brugnara vengono attribuiti progetti e interventi tra i più disparati, alcuni avviati dalle Amministrazioni comunali precedenti. Si spara nel mucchio per alzare polveroni, si cerca di isolare un bersaglio. Ma così si riduce il confronto politico a contrapposizione personale: una scorciatoia che davvero non fa bene alla città", conclude Ianeselli con la Giunta.














