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Trento
26 ottobre | 23:16

Piscina comunale di Riva, Fratelli d'Italia dà al Sindaco e alla Giunta dei "Dilettanti improvvisati". La replica: "Toni inaccettabili. Il progetto è datato 2023, quando governava il centro destra"

"Io, da Sindaco, non mi sono mai permesso di rivolgermi agli esponenti dell'opposizione con i toni offensivi che leggo in questa uscita. Il progetto di ampliamento della piscina Meroni che oggi viene criticato è stato predisposto e presentato ufficialmente dalla Giunta Santi, della quale Fratelli d'Italia faceva parte, con il proprio assessore allo Sport Salizzoni" spiega il primo cittadino rivano

Piscina comunale di Riva, Fratelli d'Italia dà al Sindaco e alla Giunta dei "Dilettanti improvvisati"

RIVA DEL GARDA. Un attacco frontale, dai toni decisamente alti, che sfociano quasi nell'offesa.

 

A Riva del Garda Fratelli d'Italia - che non ha più rappresentanti in consiglio comunale - si scaglia contro il sindaco Alessio Zanoni, definendo il primo cittadino e gli assessori "dilettanti improvvisati".

 

"Sempre peggio, la sinistra pensa a rattoppare il centro natatorio - scrive il partito di Giorgia Meloni, il cui circolo rivano è commissariato - creando un disagio enorme alle società che frequentano la struttura obbligandole a lunghe trasferte senza per altro arrivare a una piena funzionalità chiesta da tutti a gran voce! Ecco invece la proposta di Fratelli d'Italia, concreta come sempre, e attenta non solo ai bisogni degli utilizzatori, ma anche al tessuto imprenditoriale ed ai cittadini".

 

 

Poi, ecco il contenuto dell'intervento: "Piscina Meroni in ostaggio di una Giunta di dilettanti improvvisati. Riva merita un'eccellenza - prosegue Fdi -. Il Trofeo Enrico Meroni, la storica competizione di nuoto, è costretto a emigrare a Rovereto. L'attuale piscina Meroni ha solo 6 corsie, un fondale di 1,20 metri e non permette la pallanuoto (min. 1,80 m) e il nuoto sincronizzato (fino a 3 m). Un'impasse che l'amministrazione Zanoni tenta di spacciare per crescita agonistica, ma è solo un segnale d'immobilismo. Il Comune ha quasi 40 milioni di euro di avanzo. Eppure si trovano 130mila euro per i sinti e 2,5 milioni per l'aumento di capitale di Riva del Garda Fieracongressi, ma non si trovano i fondi per una piscina degna di questo nome. La precedente amministrazione aveva individuato 5 milioni di euro in finanza locale per la Cittadella dello Sport. Oggi si potrebbero investire una parte di questi 40 milioni e accedere a fondi provinciali per coprire l'intera opera. Zero concretezza, solo immobilismo. Dopo i disastri della passata gestione, che lasciava spazio alla muffa, la sinistra ha passato la patata bollente ad Apm. Noi crediamo a una gestione professionale, con bandi nazionali, trasparenza e veri servizi per il territorio".

 

Nel 2024, però, Fratelli d'Italia si era opposta in maniera piuttosto decisa alla realizzazione della Cittadella dello Sport e anche le posizioni all'interno della stessa coalizione di centro destra non erano unitarie.

 

L'attacco di Fdi ha provocato la reazione - inevitabile - del sindaco Alessio Zanoni che, sollecitato, ha affidato ad una nota ufficiale la risposta, chiedendo rispetto e sottolineando come in consiglio comunale non ci siano più esponenti di Fratelli d'Italia.

 

"Di solito non rispondo alle provocazioni - esordisce il primo cittadino rivano -, soprattutto quando sono talmente sguaiate da commentarsi da sole, ma non intendo certo sottrarmi al confronto. Da qualche tempo noto una crescente e costante azione di provocazione da parte di questo nuovo gruppo di opposizione. Un gruppo che si è ricomposto dopo una campagna elettorale nella quale le divisioni erano evidenti, con contrapposizioni molto aspre tra la ex sindaca Santi e le forze politiche che componevano la coalizione dove era collocata anche Fratelli d'Italia. Dopo le elezioni, quelle divisioni sembrano essere state accantonate. Ma per Fratelli d'Italia c'è stato anche un fatto politicamente significativo: i suoi rappresentanti eletti hanno lasciato il gruppo consiliare del partito, privandolo di un riferimento diretto in Consiglio comunale. Una scelta che non spetta certo a me valutare, ma di sicuro è molto significativa del quadro politico cittadino. Il confronto politico è legittimo e persino necessario. Gli insulti, le caricature e le accuse generiche non sostituiscono però i fatti. Io, da Sindaco, non mi sono mai permesso di rivolgermi agli esponenti dell'opposizione con i toni offensivi che leggo in questa uscita. Non perché manchino le occasioni di dissentire, ma perché ritengo che il ruolo istituzionale imponga a tutti un minimo di misura e di rispetto".

 

Il sindaco di Riva del Garda "entra" poi nel merito della questione.

 

"Venendo alla piscina Meroni - prosegue Zanoni -, credo che Fratelli d'Italia stia facendo una notevole confusione, oltre a contestare oggi scelte progettuali che appartengono alla stagione amministrativa nella quale era direttamente coinvolta. Il progetto di ampliamento della piscina Meroni che oggi viene criticato è stato predisposto e presentato ufficialmente dalla Giunta Santi, della quale Fratelli d'Italia faceva parte, con il proprio assessore allo Sport Salizzoni. Era un progetto della precedente Amministrazione, presentato anche per accedere ai finanziamenti del PNRR. È quindi singolare che oggi lo si descriva come il simbolo dell'inadeguatezza dell'attuale Giunta, come se chi lo critica non avesse avuto alcuna responsabilità nella sua elaborazione. C'è poi un secondo elemento che merita di essere chiarito. I cinque milioni di euro richiamati nel dibattito sul precedente percorso progettuale non possono essere confusi con la cosiddetta Cittadella dello Sport, un'ipotesi ben più ampia, evocata oggi come se si trattasse di un progetto finanziato e condiviso. Non è così: quella proposta non ha mai ottenuto il finanziamento che oggi si lascia intendere e non ha raccolto la necessaria condivisione a livello di Comunità di Valle, dove era stata presentata senza trovare il sostegno dei sindaci. Siamo quindi di fronte a due questioni differenti, che non possono essere sovrapposte per costruire una polemica politica. Quanto alla piscina, nessuno nega l'importanza di una struttura pienamente funzionale, adeguata alle esigenze delle società sportive, degli atleti e di tutti gli utenti. È proprio per questo che stiamo affrontando un problema complesso, cercando una soluzione concreta e sostenibile, che tenga insieme la qualità dell'impianto, le esigenze sportive, i tempi dei lavori e le risorse disponibili. Sappiamo bene che ogni intervento comporta disagi, soprattutto per le società che utilizzano quotidianamente la struttura. È una difficoltà che merita rispetto e attenzione, non strumentalizzazioni. Prendo invece atto che si cerchi di attribuire alla nostra Amministrazione anche responsabilità che vengono da lontano, come quella relativa alla scadenza dell'omologazione per le gare. Ma la data è il 2023: io sono Sindaco dal maggio 2025. Prima di impartire lezioni e distribuire giudizi, sarebbe opportuno ricordare chi amministrava la città quando quella scadenza è intervenuta".

 

Infine Zanoni mette in evidenza le contrapposizioni riguardo la vicenda all'interno del centro destra.

 

"C'è infine un aspetto che rende questa polemica ancora più difficile da comprendere - conclude -: le opposizioni, sul futuro della piscina, non sembrano affatto avere una posizione unitaria. La Lega sostiene la proposta della Cittadella dello Sport e ora pare anche FDI, che però non ha alcun riferimento in Consiglio comunale, mentre il Patt ha indicato i terreni delle Cartiere del Garda come possibile sede del nuovo impianto. Sono visioni diverse, che pongono questioni concrete sul piano urbanistico, economico, occupazionale e della sostenibilità dell'intervento. Su questi aspetti è sacrosanto condividere le preoccupazioni appena espresse dai rappresentanti dei lavoratori, che hanno richiamato l'attenzione sulle ricadute delle proposte sollecitate dalle minoranze. Siamo dunque davanti a un'opposizione che, su un tema tanto importante per la città, deve ancora chiarire quale sia la propria proposta condivisa. Eppure, anziché concentrarsi su un confronto serio, sembra prevalere la necessità di trovare un bersaglio comune sul quale riversare le proprie offese, forse al fine di dimostrare che almeno su qualcosa sono uniti. Io continuerò a fare ciò per cui sono stato eletto: amministrare, assumermi le responsabilità delle decisioni  e lavorare per una soluzione che sia davvero utile alla comunità. Non ho bisogno di trasformare ogni divergenza in uno scontro personale e non intendo farmi trascinare in questo terreno. I cittadini sanno distinguere tra una proposta, una critica argomentata e una provocazione. Per questo, al di là delle polemiche, credo che la cosa più seria sia tornare a parlare di progetti, risorse, tempi e risultati. È su questo che l'Amministrazione sarà giudicata, ed è su questo che sono pronto a confrontarmi con chiunque".

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