Fratelli d'Italia, i consiglieri di Trento appoggiano (ancora) Goio e "richiamano" all'ordine Demattè: "Servono rispetto, condivisione e gioco di squadra"
Non è un mistero che nel gruppo consiliare di Fratelli d'Italia ci sia anche malumore. Quello più volte espresso da Daniele Demattè, che avrebbe voluto fare il capogruppo in consiglio comunale. E, allora, con una nota ufficiale a firma del vice capogruppo Sembenotti, sottoscritta dai consiglieri Urbani, Voyat, Bertoldi e Mason, gli esponenti meloniani confermano piena fiducia a Ilaria Goio: viene riconosciuto il risultato personale di Demattè, ma lo si invita a fare squadra, a condividere le responsabilità

TRENTO. Che le cose non vadano benissimo all'interno di Fratelli d'Italia, in Trentino, è risaputo.
La gestione della presidente provinciale Francesca Gerosa non è piaciuta e non piace a tanti (e, per questo, negli ultimi mesi, in tanti si sono defilati) ma, anche questo aspetto, è arcinoto. A tal punto che Giovanni Donzelli, responsabile dell'organizzazione del partito meloniano su scala nazionale, qualche settimana fa ha dovuto fare una "puntatina" a Trento per cercare di calmare le acque.
Il confronto con la governance provinciale (anzi, per meglio dire, tra gli appartenenti alla direzione trentina), al di là delle dichiarazioni di facciata, tutte chiaramente all'insegna del "volemose bene", è stato aspro.
Coinvolgendo anche la capogruppo in consiglio comunale Ilaria Goio, "fedelissima" della presidente del partito e assessora provinciale (è stata proprio Gerosa a posizionarla a capo della coalizione di centro destra, come candidata sindaco, alle ultime comunali), per la quale si è spesa pubblicamente.
Il "botta e risposta" con Cristian Zanetti, ex consigliere comunale ed ex vice commissario del partito prima della gestione Iurlaro, è stato duro, con momenti anche di tensione verbale.
E, in quella circostanza, è stata messa in dubbio anche la posizione di Ilaria Goio a Palazzo Thun. Non è un mistero che nel gruppo consiliare di Fratelli d'Italia ci sia anche malumore. Quello più volte espresso da Daniele Demattè, di gran lunga il consigliere più votato dell'intero centro destra con le sue 657 preferenze, il quarto assoluto dell'intera tornata elettorale alle spalle solamente della vicesindaca Elisabetta Bozzarelli e delle assessore Giulia Casonato e Gianna Frizzera.
Demattè avrebbe voluto ricoprire il ruolo di capogruppo di Fdi, non ha mai fatto mistero della cosa e il fatto che gli eletti e il partito abbiano scelto Ilaria Goio, in quanto candidata sindaca della coalizione, non gli è mai andato giù, tanto per usare un eufemismo.
E, proprio per questo, l'esperto consigliere comunale, alla sua seconda legislatura consecutiva (in quella passata si trasferì dalla Lega a Fratelli d'Italia) agisce spesso in maniera "autonoma", battendo in prima persona il territorio, svicolato dalle logiche di coalizione.
Che qualche problema ci sia è evidente e, allora, con una nota ufficiale a firma del vice capogruppo Marco Sembenotti, sottoscritta dai consiglieri Giuseppe Urbani, Alex Voyat, Sara Bertoldi e Giacomo Mason, gli esponenti meloniani confermano piena fiducia a Ilaria Goio, con un chiaro riferimento ai "malumori" di Demattè, riconoscendo il suo risultato personale ma altresì invitandolo a fare squadra, a condividere le responsabilità.
"L’indicazione a inizio legislatura di Ilaria Goio come capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Trento è stata una scelta ponderata - si legge nella nota ufficiale -, legata al fatto che era il candidato sindaco per il centrodestra, scelta maturata nel rispetto dei ruoli e nell'interesse del gruppo, che oggi confermiamo. Questo, naturalmente, non significa sminuire il valore e il contributo di nessuno. Siamo pienamente consapevoli del peso del consenso personale ottenuto da ciascun consigliere e riconosciamo l’importanza del lavoro e dell’impegno di tutti coloro che hanno contribuito al risultato di Fratelli d’Italia, anche di chi non è stato eletto e di chi lavora nelle circoscrizioni. Ogni consenso raccolto è prezioso e ogni componente del gruppo rappresenta una risorsa importante per il nostro progetto politico sulla città. Proprio per questo riteniamo che il rispetto reciproco, la condivisione delle responsabilità e la capacità di fare squadra debbano prevalere su qualsiasi altra considerazione. I ruoli sono importanti, ma lo è altrettanto il contributo di ciascuno nel raggiungimento degli obiettivi comuni".
Poi un ulteriore richiamo all'unità d'intenti, ricordando che "gli avversari sono nell'altra metà campo".
"La nostra attenzione resta concentrata sul lavoro in Consiglio comunale - concludono Sembenotti, Urbani, Voyat, Bertoldi e Mason -, sulle proposte e sulle risposte da dare ai cittadini. È questo il mandato che ci è stato affidato e a questo intendiamo dedicare le nostre energie. Le polemiche alimentate sulla stampa in merito alla questione del capogruppo rischiano soltanto di distogliere l’attenzione dai problemi reali della città e dell’importante lavoro che stiamo facendo tutti insieme. Gli avversari sono nell’altra metà del campo, non al nostro interno. Noi scegliamo quindi di guardare avanti, con senso di responsabilità, consapevoli che la forza di Fratelli d’Italia sta nella capacità di valorizzare tutti, rispettare le scelte condivise e lavorare uniti per gli obiettivi comuni".













