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Trento
05 novembre | 21:12

Nomina giudici del Tar, maggioranza spaccata. Fratelli d'Italia ritira candidatura di Manica: "Scelta di responsabilità, non rispettato il metodo condiviso"

Fratelli d'Italia ha contestato la presentazione di un'altra candidatura senza confronto nella coalizione. Francesca Gerosa e Daniele Biada: "La credibilità politica si costruisce rispettando i metodi stabiliti"

Nomina giudici del Tar, maggioranza spaccata

TRENTO. “Nomina del componente del Tar: abbiamo scelto il merito nel rispetto degli accordi e ritiriamo con rammarico una candidatura di assoluto valore per senso di responsabilità”. È questa la posizione espressa da Fratelli d'Italia del Trentino, attraverso le parole della presidente Francesca Gerosa e del capogruppo Daniele Biada, sul ritiro del loro candidato, l'avvocato Sandro Manica.

 

“Nel percorso per l’individuazione del componente del Tar di competenza del Consiglio provinciale che si protrae da mesi – si legge in una nota diffusa – come maggioranza abbiamo condiviso un metodo chiaro: mettere a disposizione i curricula dei candidati proposti dalle diverse forze politiche, confrontarli e individuare, sulla base puramente delle competenze, della preparazione e dell’attinenza al ruolo, il profilo tecnicamente più qualificato".

 

Ma riassumiamo in breve la questione: la nomina di un componente del Tar di Trento ha provocato tensioni all'interno della maggioranza provinciale, che non è riuscita a trovare un'intesa su un candidato condiviso. Al centro del confronto due nomi: quello dell'avvocato Sandro Manica, proposto da Fratelli d'Italia, e quello dell'avvocato Sergio Vergari, sostenuto da Forza Italia. Una divergenza che ha alimentato il confronto tra le forze della coalizione, anche alla luce delle perplessità sollevate sulla candidatura di Manica e del sistema di votazione a scrutinio segreto previsto in Consiglio provinciale.

 

Fratelli d’Italia sottolinea come, “così come altre forze politiche”, si sia adoperata nel pieno rispetto di questo metodo, “sottoponendo ad una valutazione la candidatura dell’avvocato Sandro Manica, il cui curriculum ha raccolto apprezzamenti per la qualità e la solidità del percorso professionale, perfettamente attinente al ruolo da ricoprire”.

 

“Successivamente e senza confronto all’interno della coalizione, bypassando il metodo che ci si è dati – scrivono Gerosa e Biada – è stata depositata un’ulteriore candidatura. Un curriculum certamente valido, ma che, alla luce dei criteri di valutazione puramente tecnici inizialmente condivisi, non risultava altrettanto attinente e qualificato rispetto a quello dell’avvocato Manica per lo specifico ruolo”.

 

Questa iniziativa, prosegue Fratelli d'Italia, che ha aperto a dinamiche politiche con geometrie estranee alla cornice di coalizione, “ha inevitabilmente modificato il quadro di quello che era stato un confronto sereno e costruttivo, nell’interesse della comunità trentina e avulso da rivendicazioni partitiche da parte di tutti”.

 

“A fronte di questa situazione che rischiava di allontanare la scelta finale dal percorso di valutazione tecnica inizialmente concordato e validato – prosegue la nota – Fratelli d’Italia ha compiuto una scelta di responsabilità politica nell’interesse della coesione della maggioranza e della prosecuzione di un percorso comune, decidendo con rammarico di ritirare la candidatura di un professionista con un profilo di grande qualità, come riconosciuto anche nel confronto all’interno della maggioranza”.

 

E poi le specifiche sulla decisione maturata: “La nostra posizione risponde come sempre a un principio preciso, e rivendichiamo ancora una volta la nostra coerenza: la credibilità politica si costruisce rispettando i metodi stabiliti, quando condivisi a monte, mantenendo la parola data e assumendosi la responsabilità delle proprie scelte”.

 

“Non abbiamo mai considerato la nomina istituzionale a Giudice del Tar – chiosano Gerosa e Biada – come una questione di posizionamento o di rappresentanza politica, ma come un’occasione nella quale devono prevalere competenza, trasparenza e serietà. Ringraziamo sinceramente l’avvocato Sandro Manica per la disponibilità dimostrata e per aver messo a disposizione della comunità trentina la propria professionalità e competenza”.

 

 

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