Viabilità modificata in Clarina, tutti chiedono un passo indietro sul senso unico. Cia: "Correggere significa amministrare tenendo conto della realtà"
"A Mattarello il Comune ha mostrato che una scelta viabilistica può essere rivista dopo averne verificato gli effetti, senza per questo rinunciare alla Zona 30. Sarebbe quindi ragionevole riconoscere anche alla Clarina la stessa disponibilità all'ascolto e alla verifica concreta degli effetti prodotti"

TRENTO. "Il confronto va riaperto e correggere una soluzione che, alla prova dei fatti, crea criticità, non significa fare un passo indietro sulla sicurezza, ma amministrare tenendo conto della realtà".
A chiedere alla giunta comunale di Trento un deciso passo indietro sulle modifiche alla viabilità attuate nel rione della Clarina, a Trento Sud, è anche Claudio Cia, oggi consigliere provinciale e capogruppo di Forza Italia in piazza Dante e, in passato, a Palazzo Thun in qualità di consigliere dopo essere stato anche candidato sindaco nel 2015.
Cia chiede di ascoltare le lamentele che arrivano dal quartiere, di tenere in considerazione la petizione sottoscritta da 630 persone e la "sollevazione" popolare riguardo l'istituzione del senso unico in via Anna Frank, che sta provocando notevoli problemi alla viabilità (Qui articolo).
Quindi, ok al mantenimento della "Zona 30" istituita recentemente, ma che la strada torni percorribile in entrambi i sensi.
"A luglio ero intervenuto sulla nuova viabilità della Clarina - scrive il capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale -, mettendo in evidenza alcune criticità molto concrete: sensi unici e percorsi obbligati, tragitti più lunghi, parcheggi, accesso alle scuole, mezzi pesanti e vie interne ancora sterrate e dissestate. Dopo una lunga replica della maggioranza di centrosinistra della Circoscrizione Oltrefersina, ero tornato sul tema ribadendo un concetto semplice: la sicurezza si misura sugli effetti reali delle scelte adottate e, quando qualcosa non funziona, va corretto. Oggi il comitato di residenti, lavoratrici e lavoratori della Clarina torna a farsi sentire e chiede nuovamente il ripristino del doppio senso in via Anna Frank, mantenendo il limite dei 30 chilometri orari. Lo fa forte di 630 firme e di un'assemblea alla quale avevano partecipato oltre 200 persone. Tornano così al centro del dibattito molte delle criticità già sollevate: percorsi più lunghi, difficoltà di accesso, interferenze con la viabilità, mezzi pesanti e militari lungo strade ristrette, anche davanti al nido e alla scuola primaria. Non si contesta dunque la Zona 30, ma alcune delle soluzioni adottate per realizzarla".
A Mattarello, per decisione del sindaco Ianeselli che ha deciso di chiudere lui - in prima persona - la questione, è stato deciso d'intervenire sulle modifiche alla viabilità previste. Il senso unico in via Catoni verrà tolto e saranno "rivisti" i parcheggi eliminati davanti alle scuole.
"C'è poi un elemento nuovo che merita attenzione - conclude Cia -. A Mattarello il Comune ha mostrato che una scelta viabilistica può essere rivista dopo averne verificato gli effetti, senza per questo rinunciare alla Zona 30. E' proprio questo il punto: correggere una soluzione che alla prova dei fatti crea criticità, non significa fare un passo indietro sulla sicurezza, ma amministrare tenendo conto della realtà. Tre mesi dopo, molte questioni alla Clarina sono ancora aperte. Il caso di Mattarello dimostra che rivedere una scelta è possibile. Sarebbe quindi ragionevole riconoscere anche alla Clarina la stessa disponibilità all'ascolto e alla verifica concreta degli effetti prodotti".













