Contenuto sponsorizzato
Belluno
21 ottobre | 20:42

San Gervasio, il nuovo semaforo fa discutere: “Aggrava una situazione già difficile e mette a rischio ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco. Si sono valutate alternative?”

Il recente progetto per la viabilità bellunese riguardante l’incrocio tra viale Europa e San Gervasio, una delle vie più trafficate del capoluogo, fa discutere. A intervenire è Biagio Giannone, che espone i dubbi dei cittadini e chiede all'amministrazione comunale di rendere conto delle analisi effettuate prima di approvare, in particolare, il nuovo semaforo

San Gervasio, il nuovo semaforo fa discutere: “Aggrava una situazione già difficile e mette a rischio ambulanze e mezzi dei

BELLUNO. “Un nuovo semaforo, molti dubbi per tutta la viabilità”. A intervenire sulle scelte urbanistiche dell’amministrazione comunale è Biagio Giannone, portavoce del laboratorio politico SiAmo Belluno e già assessore ai lavori pubblici.

 

La critica riguarda in particolare, ma non solo, il progetto su viale Europa, una delle principali arterie di accesso al capoluogo. Molte le perplessità dei cittadini in tema di circolazione urbana, secondo Giannone, che rivolge le preoccupazioni alla Giunta De Pellegrin.

 

“In questi giorni - sottolinea - stiamo assistendo a numerosi interventi pubblici che interessano la città: dai lavori in Viale Fantuzzi a quelli di via Feltre, fino alla recente installazione del nuovo impianto semaforico in località San Gervasio (qui il progetto). Ma abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di cittadini preoccupati per le possibili conseguenze che questa scelta potrebbe avere sulla circolazione stradale”.

 

La strada è molto trafficata, soprattutto negli orari di ingresso e uscita degli studenti dei Licei Renier e dell’istituto Calvi, oltre alla necessità di considerare la vicinanza con l’ospedale e la caserma dei vigili del fuoco. “L'introduzione di un nuovo semaforo - nota Giannone - rischia di aggravare una situazione già complessa, generando code, rallentamenti e ripercussioni sull'intera rete viaria. In più c’è il transito dei mezzi di emergenza e soccorso: un eventuale congestionamento del traffico potrebbe rendere più difficoltoso il loro passaggio. San Gervasio è uno degli snodi strategici della mobilità bellunese, un punto di collegamento fondamentale per le direttrici verso Ponte nelle Alpi e l'autostrada. Per questo riteniamo che qualsiasi modifica alla circolazione debba essere attentamente valutata considerando le conseguenze sull'intero sistema viabilistico”.

 

Il dubbio avanzato è che non si siano considerate le analisi sui flussi di traffico e che il progetto sia una scelta a sé, scollegata dal resto della viabilità cittadina. “Sono state valutate soluzioni alternative? Sono state effettuate simulazioni nelle fasce di maggiore congestione? È stato considerato l'impatto sui tempi di percorrenza dei mezzi di emergenza?”: queste le domande poste che, nell’avvicinarsi del periodo elettorale, portano a ricordare anche altre situazioni di criticità già segnalate in passato.

 

Giannone si ricollega infatti al tema dell’illuminazione delle gallerie cittadine, rimaste spente per circa tre anni. “Una scelta che, secondo quanto dichiarato all'epoca dall'assessore competente, avrebbe consentito un risparmio di circa 100 mila euro all'anno. Successivamente - constata - con la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico attraverso la tecnologia Led, le luci delle gallerie sono state riaccese. Peccato che gli impianti delle gallerie non risultino essere stati convertiti a tale tecnologia. Se quindi oggi le gallerie possono rimanere illuminate, era davvero necessario tenerle al buio per così tanto tempo? Oppure il risparmio ottenuto con il nuovo impianto consente di sostenere anche i costi della loro illuminazione?”.

 

Da qui il punto: la richiesta di spiegare la visione strategica dietro tutte queste scelte. “Belluno ha bisogno di interventi programmati, coordinati e realmente funzionali - conclude - e non di soluzioni che rischiano di risolvere un problema creandone altri. Come SiAmo Belluno riteniamo indispensabile che l'amministrazione chiarisca le motivazioni tecniche alla base del nuovo semaforo di San Gervasio, rendendo pubbliche le valutazioni effettuate e spiegando i benefici attesi. Non siamo contrari ai lavori pubblici, ma favorevoli ai lavori utili, inseriti in una visione organica della città”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 21 ottobre | 20:22
Dalla passione per la musica e il legno agli studi tra Trento e Firenze Manuel Rossi, giovane artigiano trentino, racconta il percorso che lo [...]
Politica
| 21 ottobre | 20:19
"Non ci sto a lisciare il pelo agli studenti che passano il tempo a manifestare invece che a studiare, non ci sto a lisciare il pelo nemmeno a [...]
Società
| 21 ottobre | 19:51
Messaggi inquietanti che annunciano imminenti violenze, stupri o spedizioni punitive in scuole e università: mentre si indaga sulla genesi di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato