Familiari e amici che aiutano in campagna, la Ganzega tra raccolta e diffidenze: "Uno strumento importante da conoscere, presto i primi sondaggi per capire quanto sia usato"
Mara Baldo (presidente Cia): "Non abbiamo ancora dati precisi ma lo strumento è stato usato da diversi associati: il 5 novembre un seminario per accompagnare le aziende a una più precisa conoscenza della Ganzega e dello scambio di manodopera"

TRENTO. Piace ma fa anche discutere in terra trentina la cosiddetta Ganzega, l’aiuto spontaneo, occasionale e gratuito che familiari, amici e vicini si prestano in occasione di attività agricole; un'antica consuetudine di solidarietà e aiuto reciproco nelle campagne che negli ultimi mesi è tornata al centro di un rinnovato interesse.
A fine luglio infatti la Ganzega e l'aiuto di soccorso sono stati riconosciuti dalla Camera di commercio quali consuetudini di grande rilevanza per il territorio: una decisione sulla falsariga dell'Alto Adige che già nel 2018 aveva inserito una consuetudine simile - "l'aiuto sporadico e occasionale durante la vendemmia" - nella Raccolta degli usi della provincia di Bolzano.
Un passaggio particolarmente significativo per le piccole aziende a conduzione familiare, nelle quali la collaborazione spontanea e l'aiuto reciproco hanno da sempre svolto un ruolo importante, soprattutto nei periodi più intensi dell'attività agricola.
Ma passare dalle parole ai fatti come sempre fa emergere contraddizioni e difficoltà: ecco perché, come sottolinea parlando a il Dolomiti la presidente di Cia Agricoltori Italiani del Trentino Alto Adige Südtirol, Mara Baldo, "al riconoscimento formale deve ora accompagnarsi un percorso di informazione e chiarimento sulle modalità di applicazione di queste consuetudini, affinché possano essere utilizzate correttamente e nel rispetto della loro natura originaria".
UN PUNTO DELLA SITUAZIONE.
Il contesto in cui si inserisce questo strumento è delicato, considerato che le imprese agricole del territorio, grandi e piccole, devono confrontarsi con esigenze sempre più complesse: dalla disponibilità di manodopera alla stagionalità delle produzioni, fino alla necessità di operare in un quadro normativo chiaro e rispettoso dei diritti.
"La sfida - spiega Baldo - è conciliare la salvaguardia delle tradizioni di solidarietà delle comunità rurali con la necessità di garantire regolarità, sicurezza e trasparenza nei rapporti di lavoro. Per quanto riguarda la Ganzega, quello che ci risulta è che sia stato uno strumento utilizzato da molti in questi mesi di raccolta ma non abbiamo ancora un dato preciso. Nei prossimi mesi faremo un sondaggio tra i nostri associati per avere dati più precisi, per il momento ribadiamo la nostra soddisfazione nell'introduzione di questo strumento che però va usato con buonsenso".
L'equilibrio in effetti è fondamentale in Trentino, vista la presenza di numerose piccole aziende agricole, nelle quali la collaborazione e l'aiuto reciproco hanno storicamente rappresentato un elemento importante della vita economica e sociale. "Alcuni - riprende Baldo - temono che la Ganzega possa in qualche modo agevolare il lavoro nero, ma noi ribadiamo con forza l'appello ad utilizzarlo con correttezza e appunto buonsenso. Sarà importante raccogliere dati puntuali al termine della stagione per capire quanto abbia inciso e se la sua introduzione abbia effettivamente aiutato le piccole aziende. Valuteremo anche l'impatto dello scambio di manodopera, altra novità importante di questa stagione visto che è stato ampliato alle società agricole anche di più persone".
"È sempre più importante - spiega la presidente della Cia - che insieme a questi strumenti vengano fornite alla platea degli interessati anche le opportune indicazioni e comunicazioni, per spiegare potenzialità e rischi e aumentare la consapevolezza dei nostri associati. L'obiettivo è quello di prevenire interpretazioni errate e favorire comportamenti corretti, nell'interesse delle imprese, dei lavoratori e dell'intero comparto agricolo".
IL SEMINARIO.
Proprio dalla volontà di accompagnare le aziende agricole nella comprensione di queste opportunità è nata l'idea del seminario “Scambio di manodopera con le società agricole e Ganzega: nuove opportunità e regole”, che toccherà alcuni dei temi previsti anche dal programma "Buon Lavoro!" il piano della Provincia autonoma di Trento dedicato alla promozione della salute, della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro.
"L'incontro - conclude Baldo - offrirà un'occasione di approfondimento e confronto con esperti e rappresentanti delle istituzioni, per chiarire gli aspetti normativi e operativi delle diverse forme di collaborazione in agricoltura e fornire alle imprese strumenti utili per operare con maggiore consapevolezza e sicurezza. Si parlerà anche di appalti, prestazioni di servizi, somministrazione di personale e interposizione illecita, secondo profili civilistici, penali e tributari".
Il seminario si terrà giovedì 5 novembre alle 16.30, ospitato dalla Federazione Provinciale Allevatori, via delle Bettine 40, Trento. L'incontro gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza previa adesione, è dedicato in particolare alle imprese agricole, ai professionisti e a tutti gli interessati ai temi del lavoro e della legalità.














