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Trento
22 ottobre | 19:14

Minacce di violenze nelle chat degli studenti, cresce la paura anche in Trentino. Gerosa: "È intollerabile, auspico che la Polizia postale individui i responsabili"

Messaggi allarmistici e inquietanti che in poco tempo sono diventati virali in diverse zone d'Italia e che hanno raggiunto i cellulari degli studenti trentini. L'assessora provinciale all'Istruzione: "Siamo di fronte a un fenomeno difficile da contenere, che sfugge e quindi anche difficile da contrastare”

Minacce di violenze nelle chat degli studenti, cresce la paura anche in Trentino

TRENTO. “È una cosa intollerabile, da condannare”. Usa queste parole l'assessora provinciale all'Istruzione, Francesca Gerosa in merito ai messaggi allarmanti nelle chat di "Stupri e rivolte nelle scuole” che hanno raggiunto anche il Trentino. Sms tremendi che hanno fatto nascere negli ultimi giorni timori in diverse famiglie.

 

Stiamo parlando di messaggi allarmistici e inquietanti che in poco tempo sono diventati virali in diverse zone d'Italia e che hanno spinto la polizia postale a indagare per fare luce sulla vicenda.

 

Il contesto in cui questa vicenda si inserisce è quello dei disordini che nello scorso fine settimana si sono visti in particolare a Milano, ma anche in altre città in misura minore: un clima di tensione che ha certamente fatto aumentare il senso di allarme sociale per questi messaggi.

 

"Si tratta di messaggi che si sono diffusi velocemente online e che sono stati 'declinati' anche con riferimento a città o luoghi della nostra provincia. Testi violenti e naturalmente preoccupanti, sappiamo che i social da questo punto di vista non conoscono confini territoriali" aveva spiegato nei giorni scorsi a il Dolomiti Maura Zini, presidente dell'associazione dei presidi del Trentino. (QUI L'ARTICOLO)

 

“È preoccupante – ha rimarcato nelle scorse ore l'assessora Gerosa - vedere come sui social e nelle chat vengano divulgati messaggi che creano allarmismo, che istigano alla violenza. Siamo di fronte a un fenomeno difficile da contenere, che sfugge e quindi anche difficile da contrastare”.

 

L'obiettivo principale, ha spiegato la responsabile dell'Istruzione in Trentino , è quello di tutelare i ragazzi e le ragazze che vanno a scuola. “Non possiamo permettere che abbiano paura di subire violenza. Le ragazze non possono temere di uscire di casa, questo è inaccettabile”.

 

L'auspicio da parte dell'assessora Gerosa, è che “la polizia postale possa riuscire a trovare chi è il responsabile di tutto quello che sta accadendo. È intollerabile” ha concluso.

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