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Trento
20 ottobre | 12:00

Trento, aggressioni e vandalismi durante lo sciopero studentesco. Fratelli d’Italia attacca la Sinistra sulla sicurezza, Urzì: "Scelga da che parte stare, basta giustificare le violenze"

L'esponente di Fratelli d'Italia ha spiegato che il Governo "ha già annunciato di volere rispondere con una stretta in materia di legalità e sicurezza che potrebbe prevedere il fermo preventivo sino a 24 ore anche per minorenni, l’arresto differito per i violenti nelle manifestazioni, l’introduzione del reato di danneggiamento aggravato e arresto obbligatorio in caso di devastazione, misure di prevenzione e Daspo urbano e aggravanti per reati commessi in gruppo”

Trento, aggressioni e vandalismi durante lo sciopero studentesco

TRENTO. I disordini di Trento diventano terreno anche di scontro politico. Dopo le aggressioni e i danneggiamenti avvenuti questa mattina, durante la mobilitazione all'istituto Tambosi (QUI L'ARTICOLO), in cui alcuni giovani con il volto coperto hanno tentato di entrare nella scuola, danneggiato bidoni e spintonato a terra il manutentore dell'istituto, a intervenire è l’onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino Alto Adige.

 

 

Un intervento nel quale il parlamentare condanna le violenze e rilancia l’affondo contro la Sinistra, accusata di non assumere una posizione netta sul tema della sicurezza.

 

“Piena solidarietà alle forze di polizia e al collaboratore scolastico aggredito brutalmente nel capoluogo trentino questa mattina, ma anche piena condanna verso i facinorosi che hanno emulato le gesta criminali già messe in scena in numerose città italiane” scrive l'onorevole Urzì puntando il dito contro le motivazioni usate da chi si rende protagonista delle violenze, definendole come “pretesti", utilizzati per giustificare aggressioni e danneggiamenti.

 

 

“Il Governo – continua il parlamentare di Fratelli d'Italia - ha già annunciato di volere rispondere con una stretta in materia di legalità e sicurezza che potrebbe prevedere il fermo preventivo sino a 24 ore anche per minorenni, l’arresto differito per i violenti nelle manifestazioni, l’introduzione del reato di danneggiamento aggravato e arresto obbligatorio in caso di devastazione, misure di prevenzione e Daspo urbano e aggravanti per reati commessi in gruppo”.

Misure rispetto alle quali, sostiene l'onorevole Alessandro Urzì, “la Sinistra ha reagito accusando il governo di legalitarismo, quasi che tutelare gli interessi dei cittadini e perseguire i devastatori sia censurabile. Un’inversione della realtà che attesta la difficoltà quotidiana del governo di dover affrontare non solo le piazze di violenti ma anche un’opposizione incapace di fare una chiara scelta di campo a favore degli Italiani”.


L’aggressione fisica a un collaboratore scolastico e l’aggressione a un supermercato della Coop unitamente agli altri danneggiamenti, conclude il parlamentare di centrodestra, “mostrano come il livello dello scontro si sia alzato anche fuori dai grandi centri urbani italiani e non è solo appellandosi al disagio sociale evocato dalla Sinistra a giustificazione che l’emergenza può essere risolta”.

 

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