Contenuto sponsorizzato
Trento
18 agosto | 06:00

Familiari e amici che aiutano in campagna (senza contratti o assunzioni) ora si può, riconosciuta la Ganzega: "Fondamentale, specie se il proprietario viene a mancare o ha problemi"

La Camera di Commercio ha riconosciuto la Ganzega (l’aiuto spontaneo, occasionale e gratuito che familiari, amici e vicini si prestano in occasione di attività agricole) tra gli usi e le consuetudini. Il direttore di Confagricoltura: "Così c'è la valorizzazione di valori quali aiuto e mutualità di carattere sociale che hanno permesso di sviluppare il Trentino con le sue piccole e piccolissime imprese e di raggiungere risultati importanti nei decenni"

Familiari e amici che aiutano in campagna (senza contratti o assunzioni) ora si può

TRENTO. "E' il riconoscimento di aspetti storici e identitari della tradizione agricola trentina", queste le parole di Lorenzo Gretter, direttore di Confagricoltura. "Inoltre c'è la valorizzazione di valori quali aiuto e mutualità di carattere sociale che hanno permesso di sviluppare il Trentino con le sue piccole e piccolissime imprese e di raggiungere risultati importanti nei decenni".

 

A fine luglio la Ganzega e l'aiuto di soccorso sono stati riconosciuti dalla Camera di commercio quali consuetudini di grande rilevanza per il territorio (Qui articolo). Una decisione sulla falsariga dell'Alto Adige che già nel 2018 aveva inserito una consuetudine simile - "l'aiuto sporadico e occasionale durante la vendemmia" - nella Raccolta degli usi della provincia di Bolzano.

 

Una forma di collaborazione che aveva trovato quindi riconoscimento e che aveva ricevuto in Alto Adige ulteriore forza anche da una sentenza del tribunale di Bolzano: i giudici avevano infatti annullato una sanzione a un'azienda agricola proprio per la consuetudine di questo tipo. La Ganzega (o regalia) in Trentino identifica l’aiuto spontaneo, occasionale e gratuito che familiari, amici e vicini si prestano in occasione di attività agricole, come la vendemmia e la raccolta, tradizionalmente accompagnato da un momento conviviale alla conclusione della stagione.

 

"E' un'usanza radicata e storica nell'ambito delle aziende agricole e delle comunità - aggiunge il direttore di Confagricoltura - una forma di rispetto e di vicinanza tra le persone".

 

Il riconoscimento non introduce nulla di nuovo rispetto a quanto avviene nelle campagne trentine: "Fissa e chiarisce semplicemente una prassi che esiste da sempre", prosegue Gretter. "Da oggi le piccole aziende agricole familiari che si scambiano una mano durante la raccolta, senza ricevere un compenso ma un pasto conviviale, possono contare su questa consuetudine riconosciuta e documentata". 

 

L'aiuto di familiari, amici e vicini non vengono più contestati in caso di controllo. Non si corrono più rischi per qualche ora trascorsa in campagna per supportare i parenti oppure un vicino nella raccolta, soprattutto in un'epoca di difficoltà nel reperire la manodopera. L'inserimento nelle consuetudini della Camera di commercio non comporta inoltre un aggravio burocratico per l'azienda.

 

"Le stipule delle assicurazioni seguono un altro canale, così come c'è sempre stata l'attenzione al rispetto delle regole della sicurezza per i collaboratori", continua il direttore di Confagricoltura. "Restano poi naturalmente validi tutti gli altri strumenti per gestire i rapporti continuativi. In questo caso non si prevede ulteriore burocrazia e non si introducono nuove regole perché si tratta di un aiuto estemporaneo e spontaneo".

 

Particolarmente importante è poi il concetto dell'aiuto di soccorso, la collaborazione in particolari situazioni di necessità. "Un modello di supporto prestato agli agricoltori colpiti da malattia o infortunio, una testimonianza della cooperazione e del mutuo aiuto che sono ancora oggi valori fondanti dell'agricoltura trentina. Sono aspetti molto sentiti nelle nostre comunità e ci sono molti casi dell'uso di questa tipologia di collaborazione. Talvolta passa un po' in secondo piano ma è un fattore fondamentale alla base del sistema valoriale dell'agricoltura".

 

Un progetto articolato e durato circa 2 anni al quale ha contributo nella raccolta e nella ricostruzione di documentazioni e materiali anche il nostro Nereo Pederzolli, giornalista de il Dolomiti. Con l’approvazione della Giunta della Camera di commercio, la Ganzega e l’aiuto di soccorso sono riconosciuti come consuetudini esistenti e già utilizzabili dalle aziende agricole. L'iter è ancora in corso e la Raccolta degli usi è stato trasmesso ai Comuni per la presentazione di eventuali osservazioni: c'è tempo fino al 19 settembre "ma già adesso queste pratiche sono attivi perché rientrano nella tradizione del nostro territorio e il riconoscimento definisce la storicità di queste tradizioni". 

 

Per il mondo dell'agricoltura un segnale importante. "La tradizione è ampiamente documentata, anche con fotografie. L'ulteriore definizione di queste prassi è un passaggio fondamentale perché ha contributo all'agricoltura che conosciamo oggi con ricadute economiche. Il rischio sarebbe stato di disperdere un patrimonio e un bene sociale primario", conclude Gretter. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 22 agosto | 21:21
Nel tradizionale appuntamento estivo a Pinzolo il leader della Lega rilancia dalle grandi opere alla politica estera. E c'è anche un incontro con [...]
Ambiente
| 22 agosto | 20:21
Giacomo Broch (presidente della Federazione Provinciale Allevatori) a Il Dolomiti: "In varie zone del territorio trentino non è scesa [...]
Cronaca
| 22 agosto | 20:40
Cos'ha lasciato l'esperienza del grande rogo sulla montagna della Carnia? Nonostante i tentativi di rassicurazione della Giunta, secondo le [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato